Haircut: unica strada per il debito della Grecia?

Definire il problema del default Grecia come un problema locale del paese ellenico, credo che sia un eufemismo. Noi tutti sappiamo benissimo che il problema Grecia è il problema numero uno, oggi, per l’Unione Europea. Poi certo, ci saranno anche Portogallo ed Irlanda… Ma un passo alla volta.
Ho trovato in rete, sul sito di Barron’s, un interessante, concentrato e preciso grafico che fotografa il problema Grecia con una ovvia (ahimè) conclusione: non c’è strada diversa se non quella dell’Haircut, per raggiungere una soluzione definitiva e concreta al problema Grecia. Un taglio del nominale pari almeno al 50%. Ma con un rapporto debito/PIL che raggiungerà il 160% il prossimo anno si potrebbe potrebbe ipotizzare anche un abbattimento per il 66% del nominale, secondo alcune stime.
Vi lascio questo grafico, buttateci un occhio, stampatelo e mettetelo da parte. Secondo me ne vale la pena.

La BCE però esclude tutto…
Guardando il grafico ci si può fare un’idea chiara della situazione. Anche delle banche Europee. Credo infatti che non vi sia sfuggita la parte finale della slide, dove trovate l’esposizione bancaria e quanto pesa sulle dimensioni delle stesse banche.
Secondo voi il sistema finanziario riusicrebbe a digerire in modo “sportivo” l’haircut? Certo che no. L’haircut, che resta l’unica vera soluzione radicale al problema del debito greco, potrebbe scatenare un effetto domino sulle banche (oltre che una speculazione sul Club Med dell’Unione Europea, Irlanda compresa, quindi i PIIGS) che obbligherebbe i governi ad ulteriori salvataggi, ulteriori rischi default e una successiva crisi di fiducia (e chi se lo comprerà il deibto in scadneza dei paesi più deboli).
Ed ecco allora cosa dice la BCE:
“Irrealistico pensare ad un Euro senza la Grecia ed irrealistico ragionare in termini di ristrutturazione del debito greco (e tantomeno quindi di haircut). Ora diamo spazio alle privatizzazioni greche (che tardano da mesi, ndr) che dovrebbero essere imminenti.”
Intanto sottobanco mi dicono che hanno già preparato il piano B, che comporta una ristrutturazione “soft” con un rimodellamento del debito greco, spostando in avanti le scadenze mantenendo il nominale e con possibile limatura delle cedole. E attenzione, addirittura non si escludono (tanto per non falsificare nulla…) “agevolazioni di bilancio” per chi ha in portafoglio bond greci. Quindi banche che mantengono a bilancio intatto il nominale, con la benedizione della BCE, trascinandolo avanti fino a scadenza.
Fantafinanza? Assolutamente si, nel senso che per forza di cose bisogna ricorrere alla fantafinanza per cercare di rimediare una problematice che è assolutamente INGESTIBILE con i canoni ordinari. Comprare tempo, spostare le scadenze, appiattire la volatilità, segare le braccia alla speculazione. E continuare a far finta non che tutto va bene, ma che TUTTO e’ sotto controllo. Intanto però parte una super ispezione (definita la “troika per la Grecia”) di FMI, BCE e UE sul paese ellenico, soprattutto per verificare l’esattezza di quel buco di bilancio più volte ipotizzato da studiosi ed analisti che sarebbe pari a 25 miliardi di Euro. Intanto però, se siete interessanti, mettetevi in coda. Eccovi l’elenco di cosa la Grecia dovrebbe finalmente privatizzare:
OTE (telefonia)
Eydap (Acqua potabile)
Hellenic Postbank (banca)
DEI (Energia elettrica e fonti rinnovabili)
Porti di Atene (Pireo e Salonicco)
OPAP (Lotto e giochi)
DEPA (Gas)
Il debito greco oggi è pari a 330 miliardi di EUro (150% debito /PIL). L’obiettivo è di incassare con questa prima tranche 15 miliardi di Euro (il piano dovrebbe arrivare a privatizzare beni per 50 miliardi di Euro). Fatevi due conti e capirete che è ancora troppo poco. Come potrete ben capire, occorre un qualcosa in più. Ecco il motivo per cui continuo a considerare per forza di cose necessaria una ristrutturazione del debito. Il bello sarà capire la forma tecnica e le modalità. Solo una certezza: qualsiasi sia la scelta, sarà decisa cercando di tutelare l’integrità del sistema, al fine di evitare effetti domino e sconquassi finanziari. Buon lavoro a tutti….
STAY TUNED!
DT
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