Indignados: un fenomeno che non è isolato

27 Maggio 2011 07:50

La gente inizia a guardare in faccia la realtà. Dov’è la ripresa? E il lavoro? E i giovani? Quali prospettive hanno? E ora con i periferici in difficoltà cosa accadrà? E cosa porteranno i necessari piani di austerity tutti mirati a riportare il deficit/PIL all’interno dei parametri di Maastricht?

La rivolta è nata nei paesi arabi, si è trasferita in Grecia, per poi passare in Spagna e anche in Italia. Semplici casi isolati destinati a rientrare col tempo oppure si tratta di una protesta di più ampio respiro? E’ questo l’inizio della rivolta popolare di cui abbiamo parlato?

La voce degli “Indignados” , i giovani che a Madrid hanno occupato Plaza Puerta del Sol, sta facendo il giro del mondo. QUesto è lo sfogo di uno degli  “Indignados” italici.

 

Anche in Italia sono iniziate le prime manifestazioni, sottaciute dall’informazione ufficiale. Bologna e Cagliari sono molto attive, a Torino, Milano e Roma dopo i cortei si organizzano le accampate.

Anche a Bari gruppi di ragazzi si riuniscono ogni giorno in Piazza Ferrarese, restando fino a tarda sera. Il dato positivo è che molta gente si ferma e spesso partecipa attivamente. Da lunedì inizieranno a muoversi di mattina per informare nei quartieri e poi torneranno nel pomeriggio in piazza.

In tutta Italia, taciuta dai media, la protesta è già realtà.

Penso ci sia da compiere un ulteriore passo in avanti per la nostra democrazia: oggi il sistema espelle i cittadini dal processo decisionale, quindi il sistema va cambiato. Non vogliamo rivoluzioni violente ma proteste pacifiche e permanenti con la richiesta di azzerare tutta la classe dirigente Italiana.

Voglio vedere un’Italia migliore prima di morire, un’Italia che torni ad essere la primavera delle passioni di ognuno di noi, che torni ad essere la grande nazione che merita di essere senza questa classe politica che le ha tolto la carne e il sangue, voglio che i miei fratelli scendano in piazza come qui in Spagna.

Abbiamo tanto da dare a questa grande nazione e dobbiamo dare una democrazia vera a noi stessi e ai nostri figli. Non importa quanto siamo diversi e chi abbiamo votato fino a ieri, che ci unisca il desiderio di cambiare!

La rivoluzione sta già crescendo, saremo nella storia, stasera qui a Madrid scenderemo ancora in piazza con gli “Indignados”, e voi, fratelli d’Italia, non siete abbastanza indignati? (Source)

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ihi4Aui5Fog[/youtube]

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=gwE-eHXQfyY[/youtube]

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=108InIQH98g[/youtube]

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=wKV26Osvf2o[/youtube]

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=AN5bqdUZ7sc[/youtube]

STAY TUNED!

DT

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