Investire o scommettere?
Investire cosa?
Beni reali innanzitutto, immobili e oro ad esempio, e poi avere liquidità ma meglio in franchi svizzeri che sono sottovalutati rispetto ad euro, almeno credo…
Volendo esagerare, cioè volendo scommettere su strumenti finanziari, cosa scegliere e soprattutto come operare? ho poco spazio per entrare nei dettagli. Però una cosa la voglio dire con forza: nessun investimento senza obiettivi chiari.
Investire per obiettivi
1. Ci accontentiamo del rendimento reale negativo del reddito fisso?
Se sì,allora possiamo scegliere fra il bund, asset rifugio per eccellenza che garantisce il rimborso del capitale nei decenni a venire o vogliamo scegliere il miglior compromesso rischio/rendimento del momento che è il Made in Italy? ovviamente scadenze brevi brevi…
2. In alternativa: vogliamo tentare di recuperare anno dopo anno almeno la perdita di potere d’acquisto?
Purtroppo se scegliamo questa via siamo obbligati a scommettere. A scommettere con strumenti finanziari (etf, fondi, azioni, derivati) che sono gli unici che potrebbero darci rendimenti a due cifre ma con cui non possiamo PIANIFICARE in alcun modo il ritorno sul capitale investito (es. rendimento annuo). Quando si compra uno strumento con una strategia del tipo “speriamo che…” è automatico che si sta scommettendo con probabilità a proprio SFAVORE perchè si è completamente in balia del mercato o del gestore; e se poi non si ha nemmeno la minima idea di come definire un piano di CONTROLLO DEL RISCHIO allora la scommessa diventa veramente ad alto rischio. Sarebbe più semplice dedicarsi alla roulette o al videopoker, si hanno le stesse probabilità di perdere.
Passione, Logica e Razionalità
Non vanno mai d’accordo, figuriamoci nei mercati finanziari.
Se ci fate caso le motivazioni principali che ci spingono a mettere soldi in strumenti finanziari sono essenzialmente l’avidità e la paura, magari rivestite di consuetudine (ho sempre fatto così…), fiducia negli altri (mi fido dei consigli della banca e delle gestioni…) o fiducia in se stessi (faccio da me che non mi fido di nessuno…). Fin qui tanta passione e un po’ di logica, ma l’approccio razionale all’investimento in questa fase resta ancora da scoprire, sempre che rientri nelle categorie di pensiero del risparmiatore e del piccolo investitore.
Il primo passo verso la razionalità sarebbe quello di riconoscere che il più delle volte noi compriamo strumenti poco conosciuti e rischiosi, che ci offre un “banco” pieno di conflitti di interessi e che è pure in grado di manipolare i mercati. Impossibile in queste condizioni pianificare il ritorno sull’investimento.
Il secondo passo verso la razionalità sarebbe anche quello di riconoscere che per scommettere con qualche probabilità in più a nostro favore bisogna essere competenti. Ma la competenza su strumenti e mercati non la si acquisisce attraverso la lettura dei libri, occorre un aggiornamento e un confronto continuo e prolungato con chi si ritiene competente e poi occorre anche un po’ di spirito critico per capire se persone, libri, blog ecc. a cui facciamo riferimento per capire e imparare continuano a meritare la nostra fiducia e le nostre energie mentali. E a questo stadio la pattuglia degli investitori desiderosi di conoscenze e competenze si assottiglia paurosamente: “ma dài, e chi me lo fa fare? meglio la banca o il promotore finanziario, è il loro mestiere, per quale motivo dovrebbero farmi fare un investimento che mi porterà subito in perdita?”. Per leggerezza? per incompetenza? per conflitto di interesse? o per oggettiva incapacità di pianificare ciò che non si conosce e che non è sotto il nostro controllo?
Nessuno conosce il futuro, soprattutto quelli che fanno previsioni di mestiere. Una previsione ha senso se contempla scenari alternativi costruiti su una qualche base razionale e ogni scenario deve essere connotato da una stima di probabilità. Se manca questo tanto vale affidarci agli oroscopi
Scommettere con le probabilità a proprio favore
Pensate ad uno strumento finanziario che quando lo mettete in portafoglio invece di aver sostenuto un esborso avete invece ottenuto un accredito sul conto. Esiste?
Pensate anche ad uno strumento finanziario che vi permette di chiudere in guadagno un’operazione ribassista col mercato rialzista e un’operazione rialzista col mercato ribassista. Esiste?
Pensate ancora ad uno strumento finanziario che vi permette di chiudere in guadagno un’operazione senza scommettere nè al rialzo nè al ribasso. Esiste?
Se questo strumento esistesse veramente, con le tre caratteristiche di cui sopra, allora potrebbe valer la pena porsi questo quesito: “è meglio sostenere una spesa iniziale per comprare uno strumento con cui sperare che si vada nella giusta direzione per guadagnarci qualcosa o sarebbe meglio incassare subito del denaro, che al momento dell’incasso considero guadagno TEORICO, ma che posso difendere se il mercato mi va contro? (e se poi il mercato non mi va contro tanto meglio, devo star lì a guardare e aspettare che arrivi la fine del mese, come fosse uno stipendio)
Lo strumento esiste ma siccome nessuno regala nulla meglio non farsi illusion; questo è uno strumento molto pericoloso se maneggiato con leggerezza, si chiama OPZIONI.
Le opzioni sono derivati su determinati sottostanti. Ci vogliono anni per capirne il funzionamento in relazione dell’andamento dei mercati. Occorre poi scegliere un sottostante (indici azionari, titoli azionari, cross valutari, commodity, panieri obbligazionari) che conosciamo bene. Io preferisco le opzioni sul bund.
Con le opzioni si può pianificare un ritorno sull’investimento e si può definire un piano di controllo del rischio. Con le opzioni si può anche perdere ma se si perde non è mai colpa del mercato, è solo colpa nostra. Questo ci costringe ad essere razionali. Non abbiamo alibi, non possiamo dire che il nostro capitale in btp ha perso in tre mesi il 15% per colpa di Tizio e che non si poteva far niente prima e ora dobbiamo accontentarci di questa perdita sperando che sia solo transitoria e quindi teorica. Non possiamo dire che il nostro investimento azionario va male per colpa della Grecia. Se siamo rialzisti e la Grecia sprofonda i mercati, con le opzioni possiamo intervenire per proteggerci o per impostare un piano di recupero a breve della perdita subita e il tutto in un’ottica di rispetto dell’obiettivo di guadagno pianificato. Senza opzioni si continua a perdere.
Anche con le opzioni l’investimento è sempre una scommessa ma questa volta le probabilità sono a nostro favore.
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