Italia: tagliato da S&P OUTLOOK sul rating!

Il taglio dell’outlook sul debito di un paese è l’anticamera del taglio del rating.
La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno, proprio il giorno dopo il mio post sul rating. Standard & Poor’s taglia l’outlook sul rating all’Italia.
Confermato il rating A+ sul debito a lungo termine, ma l’outlook è passato da stabile a negativo. Il motivo è più che ovvio: non si tratta solo delle condizioni del debito pubblico e del deficit ma soprattutto delle prospettive di crescita economica. E poi anche per l’incertezza politica. Tutto questo conferma quanto detto sui rating, ovvero che non ci sono solo più fattori di sostenibilità a farla da padrone, come i vari ratios, ma anche importanti valutazioni strutturali sull’economia e sulla situazione geopolitica. E se prendiamo in considerazione la nostra labile crescita economica e la barzelletta tragicomica che tutti i giorni vivamo dal punto di vista politico…come dare torto a S&P?
Quindi, per farla breve, occorre un impegno del GOVERNO e di quella banda di menestrelli che ci ammistrano a trovare delle LARGHE intese e prendere provvedimenti. Altrimenti il taglio sarà cosa certa. Il che porterebbe ahimè tanta volatilità e speculazione. Cosa che DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE EVITARE CHE AVVENGA. Avete sentito cari amici politici?
Roma, 21 mag. (TMNews) – Standard & Poor’s, una delle tre grandi società di rating mondiali, ha rivisto l’outlook sul rating della Repubblica Italiana da stabile a negativo per riflettere la sua opinione sugli aumentati rischi nell’attuazione del piano di riduzione del debito pubblico. E, allo stesso tempo, ha confermato il rating a lungo termine ‘A +’ e a breve termine ‘A-1+’ sul debito sovrano dell’Italia. Il rating sul rischio di trasferimento e convertibilità fondi rimane ‘AAA’.
La decisione viene motivata in un comunicato con le “deboli attuali prospettive di crescita dell’Italia e incerto l’impegno politico nelle riforme tese a migliorare la produttività. Il potenziale stallo politico potrebbe contribuire ad uno slittamento delle riforme fiscali. E di conseguenza, S&P ritiene che le prospettive di una riduzione del debito pubblico italiano siano diminuite”.
Il peggioramento delle prospettive sul rating della Repubblica Italiana da stabili a negative “implica una probabilità del 33% che i rating vengano abbassati entro i prossimi 24 mesi”.
VIsti i chiari di luna, vista la sitauzione dei PIGS e del debito pubblico, il taglio arriverebbe sicuramente prima. Meglio pensarci prima…dopo sarà troppo tardi…
STAY TUNED!
DT
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