La bomba di Matteo Renzi sul risparmio degli Italiani

24 Aprile 2014 10:15

La ritenuta fiscale su tutto quanto non è Titoli di Stato o parificati passa dal 20 al 26%. Cosa comporta per le casse dello Stato?

Visto che la matematica non è un’opinione, e che i soldi non si creano dal nulla, è normale ritrovarsi con 80 € in più da una parte, ma con un aumento dell’imposizione fiscale dall’altra.

“Gli 80 euro non sono una mossa elettorale, saranno per sempre”. Lo dice il premier Matteo Renzi in un’intervista al Tg1. “Stiamo restituendo soldi ai lavoratori italiani, per chi prende 1000-1200 euro al mese 80 euro fanno la differenza, eccome. I soloni abituati a stipendi da milionari dicono che sono pochi. Vorrei vedere loro guadagnare mille euro al mese”.  (Repubblica)

Trattasi di spostamento di denaro, una transazione contabile che tende a “prendere ai chi possiede” e premiare chi si trova in difficoltà.
Ora, sull’equità e sulle logiche di questa operazione ce ne sarebbe da parlare per ore.
In questa sede voglio solo portare alla vostra conoscenza quale sarà l’importanza e il peso specifico del passaggio della ritenuta fiscale dal 20% al 26% su tutto quello che sarà “risparmio “ non di matrice pubblica.
Infatti, in un’operazione di discriminazione assoluta, il Governo Renzi ha deciso di privilegiare i titoli di Stato (ovviamente per evitare sell off e privilegiarli a livello di appetibilità) come forma di risparmio.
Bene, sappiate che questa manovra preleverà silenziosamente dalle tasche degli italiani la bellezza di circa 700 milioni di Euro in più rispetto a quanto pagato con una ritenuta fiscale del 20%.
Ma non temete. Il risparmi degli italiani sarà sempre tutelato… Nevvero?

Eccovi la tabella con gli introiti COMPLESSIVI attesi. Una bomba da oltre 3 miliardi.

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Danilo DT

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