La mano della speculazione sul downgrading USA?

6 Agosto 2011 18:58

Sorge un dubbio: e se il downgrading sia stato fatto volutamente ora?

Certo che i mercati sono veramente delle bestie grame. Abbiamo passato una settimana che ha dell’incredibile, una delle peggiori dai tempi di Lehman Borthers. Un crollo verticale dei mercati azionari, tutti, con i bond in fibrillazione e gli spread tra i vari titoli obbligazionari che si allargano allegramente. Un momento di grande volatilità, di grande incertezza. Più volte ho invocato l’intervento della politica, non solo italiana ma anche europea e americana, a sostegno della difficile situazione. Sembrava ovvio, tutti dovevano lavorare al fine di mantenere tranquille le masse e controllarne gli umori. Ed invece… Ed invece arriva la tegola. Certo, non possiamo dire che non ce lo aspettavamo. Da tempo si parlava di downgrading degli USA. Ma il timing di S&P è veramente disarmante.

Perché proprio ora? Non si poteva temporeggiare un pochino e magari evitare di andare a colpire i mercati nel momento di loro estrema debolezza?



Chi comanda le società di rating?

S&P è una società USA. E i maggiori azionisti…sapete chi sono? Sono proprio le banche e quelle grandi società che con dark pool, HTF e derivati stanno allegramente attaccando i mercati finanziari.
Volete qualche esempio? Capital World Investors, una delle più grandi società di gestione del risparmio Usa è il primo azionista di McGraw Hill (il gruppo che controlla l’agenzia di rating Standard & Poor’s) e nello stesso tempo è anche il primo socio della concorrente Moody’s.
In entrambi i colossi del rating Capital World Investors ha una quota poco superiore al 12%: appunto, 2,5 miliardi di dollari complessivi. O ancora: State Street Corp. È il secondo azionista di McGraw Hill-S&P e il settimo di Moody’s. Idem Blackrock, altro fondo Usa: è l’undicesimo socio di Moody’s e il sesto della concorrente. E potrei andare avanti ancora per un bel po’.

Morale: la cosa mi puzza e più indizi fanno il sospetto… o forse la prova. Perché il downgrading è stato fatto il venerdì sera, a mercati chiusi, al termine di una settimana catastrofica? Si vuole dare il colpo di grazia al mercato nella speranza che il panico generato porti vendite colossali che poi, in un secondo tempo, possano essere utilizzate dalle società che comandano le agenzie di rating per tradare, speculare, guadagnare?

In questo momento l’economia americana è all’angolo del ring , massacrata dalle pressioni del mercato. Bernanke non può nemmeno intervenire in quanto un QE3 significherebbe molto probabilmente ulteriore downgrading. Voi direte, per certi versi è giusto così. Però si rischia di far collassare tutto.
Non so perché ma anche stavolta, sento la mano pesante del settore bancario USA e della speculazione. Ma forse mi sbaglio…

STAY TUNED!

DT

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