Mercati azionari che ritracciano, correlazioni che tengono
L’azionario US aveva iniziato la settimana scorsa con nuovi massimi ma poi si è indebolito progressivamente.
I mercati asiatici (Cina, Singapore e India in primis), l’Europa (Russia e Germania comprese), Canada, Brasile e Australia sono tutti in downtrend confermato come previsto dall’analisi ciclica. Gli USA invece resistono solitari in decoupling anche se nelle ultime 3 sedute hanno perso parecchio momentum (di breve).
Guardando SP500 in ottica di breve, lo scenario che preferisco in questo momento è il classico storno primaverile che metterà fine per un paio di mesi almeno al rally iniziato a novembre, quindi senza formazione di nuovi massimi. Analisi elliottiana (onda 5 con pattern da diagonale finale) e divergenze negative su MACD e RSI rendono questo scenario molto probabile
Tuttavia, guardando in ottica di lungo periodo (dai minimi 2011), l’evoluzione resta nettamente rialzista, con forte momentum su time frame settimanale (MACD e RSI in ipercomprato). E’ pertanto logico attendersi durante il 2012 nuovi massimi. Riporto la view di Caldaro in ottica daily che condivido:
E qui l’andamento settimanale dei comparti dell’equity, i finanziari i peggiori:
Questa correzione non dovrebbe spingersi sotto 1280 per mantenere inalterate le probabilità di ripresa del bull market a breve; una discesa più profonda andrà valutata per le cause sottostanti che la genereranno ma sicuramente aprirà scenari correttivi anche di lungo periodo. Il target ribassista di breve più probabile resta area 1310 dove si dovrebbe vedere una decisa reazione o quanto meno la formazione di una fase di accumulo.
Alla debolezza dell’azionario si è pure accompagnato un movimento delle diverse asset class abbastanza ben correlato.
Bond
I governativi USA e tedeschi è da qualche tempo che si muovono con violenza in su e giù all’interno di un laterale di lungo periodo; la settimana scorsa hanno ripreso a salire riflettendo il sentiment “risk off” dei grandi speculatori; invece il BTP è stato venduto in sintonia con le nuove paure sul debito spagnolo e sul dietro front di Monti sulla riforma del lavoro (sì al possibile reintegro dei licenziati).
Valutario
Dollaro US che si rafforza contro euro e dollaro australiano che da tempo ha perso lo smalto che l’ha contraddistinto negli ultimi 5 anni malgrado il continuo rialzo di WS che ha sempre fotocopiato. Questa debolezza contro USD deve allora essere messa in relazione alla concomitante debolezza dell’oro che resta il vero fondamentale di collegamento con l’aussie.
Preziosi
Dream ha parlato recentemente della discesa dell’oro anche nel suo video TRENDS e da allora il trend ribassista si è fatto più evidente; quando USD si rafforza, oro e petrolio scendono e così è stato anche per la settimana precedente.
Al momento l’oro non è più percepito come bene rifugio e quindi prevalgono le logiche speculative; molto probabile la continuazione della discesa ma in area 1500/1550 mi aspetto un forte ritorno degli acquisti.
L’argento ha formato da tempo un triangolo ribassista di lungo per cui molto probabile il test di area 25 fintato che prevale il sentiment “risk off” sull’azionario.
Commodity: energia
Il WTI dovrebbe trovare forte supporto in area 100 ma già a 103, dove si trova adesso, è discreta base di accumulo; è da notare tuttavia che la mancanza di nuove tensioni geopolitiche e una sorta di ciclicità stagionale inducono alle prese di profitto; sotto 100 si trova un altro forte supporto a 94; sul breve prediligere lo short trading e proteggere gli eventuali long con stop in area 102 e 99.
Il gas risente di un inverno eccezionalmente caldo negli US con temperature superiori ai top del 1945 e la produzione continua a determinare un aumento delle scorte; probabilissima formazione di nuovi minimi a breve, eppure un supporto forte di natura fondamentale si dovrebbe trovare: all’eventuale pull-back attribuisco un primo target a 2,2.
Commodity: agricoli
La siccità continua a mantenere ben sostenute le quotazioni di mais (granturco, corn). Il caffè è in sovrapproduzione e ci vorranno parecchi mesi se non anni per vedere un rialzo delle quotazioni. Soia molto richiesta con raccolti scarsi per cui prezzi fortissimi, è top asset per trading di posizione. Zucchero contrastato con eccesso di produzione indiana e brasiliana e domanda in leggera crescita solo dalla Cina, quindi quadro fondamentale di medio lungo poco bullish; il quadro tecnico di breve è molto invitante per l’acquisto tant’è che sono stati aperti di recente un numero rilevante di contratti long su scadenza prossima, quindi in caso di buon rialzo chiudere rapidamente le posizioni in profit. Il grano (frumento, wheat) prospetta raccolti abbondanti per il 2012 ma le quotazioni tengono, basterebbe un accidente metereologico come un inatteso calo delle temperature durante la germinazione per far schizzare le quotazioni.
Commodity: metalli
Il rame lateralizza da mesi in uno stretto trading range, esprimere tutta l’incertezza e attesa per un possibile hard lending cinese e sconta la recessione europea e americana; non prendere posizioni rialziste. Il palladio è in downtrend confermato, d’altra parte l’industria automobilistica è in sofferenza. Anche il platino è in downtrend confermato e ora si trova appiccicato a un supporto di breve molto importante, non mi sorprenderei di vederlo sotto 1500 a breve; se non tiene area 1600 andare short senza troppe remore.
In Compass&More sono già stati aperti diversi trade multi-asset, con diversi orizzonti temporali e livelli di rischiosità; questa settimana parte l’investimento in oro fisico con hedging.
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