MESSAGGI dal passato: TASSO INFLAZIONE stabilizzato solo a parole
Gli ultimi giorni della settimana scorsa hanno lasciato dei messaggi molto chiari. Il dollaro USA si rafforza per due motivazioni. Innanzitutto per la resilienza dell’economia USA. I mercati si adattano al nuovo scenario dove non si parla più di recessione e allo stesso tempo e di un’inflazione core più consistente e resistente. Quindi che scenderà meno rapidamente del previsto.
Ed è sicuro che questo scenario sarà favorevole al Dollaro USA anche perché i rendimenti NON scenderanno e anzi, i rendimenti del 10yr ha sfondato i massimi periodali.
Ed i mercati stanno già prezzando dei tagli di tassi… Tutto questo diventa pericoloso per la resilienza dei mercati finanziari. Ma attenzione, questo è un mondo che conosciamo già ed abbiamo già visto nemmeno troppo tempo fa.
A Lesson from 1970
Guardate questo grafico con la sovrapposizione di due periodi storici. Gli anni ’70 ed i giorni nostri. Cosa ci insegna e cosa vuole suggerirci? Se la FED diventa accomodante troppo rapidamente, allora l’inflazione e le aspettative di inflazione non si stabilizzeranno al 2%. Il che potrebbe diventare un problema.
In secondo luogo, se l’economia riaccelera, la Fed dovrà alzare i tassi molto di più di quanto stiamo scontando. Il che significa che tutte le tabelle previsionali vanno a farsi benedire. Questo grafico spero sia anche presente sulle dashboard della FED che dovrà fare BEN attenzione a non rifare gli errori già fatti oltre 50 anni fa.
STAY TUNED!
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