Povera Italia: scandalo Pensioni al Governo
Quando c’è da mangiare, tutti magicamente mettono da parte i colori ed i credo politici (ma esistono ancora?) e diventano una grande famiglia. Uno scempio che dura da sempre e che è diventato ormai un fatto dovuto. Mungere fin che ce n’è. E io pago…
Questo blog è apolitico. E lo sarà sempre. Questo però non vieta criticare in modo generico la classe politica che ci rov…ops…governa da sempre. Una classe politica che dovrebbe avere una certa “sensibilità” in questa particolare fase economica. Una classe politica che prima ci ha mandato in malora portando il ratio debito PIL a 118% e che ora viene strapagata con super stipendi ed iperpensioni.
Mi spiace, ma è più forte di me. Questa ve la devo raccontare, perché i giornali (ma guarda un po’…) anche stavolta non hanno dato spazio alla notizia.
Il giorno 21 settembre 2010 un Deputato (non importa chi è o di quale partito sia, capirete dopo perché…) ha proposto l’abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Indovinate un po’ come è andata a finire :
Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498
Bocciata dal 96% dei votanti
Quindi è evidente che quando ci sono gli interessi personali, tutti sono d’accordo. E tutti fanno quadrato. Un vero schifo, un vero scandalo che va a scapito di noi poveri contribuenti che ci meritiamo di essere definiti degli “asini”, nel senso che tiriamo tutto l’anno come i muli, paghiamo contributi a josa e continuamo a votarli… anche perché alla fine… è sempre la stessa minestra.
Mi fermo qui. Potrei parlarvi anche del discorso giustificativo che appoggiava la proposta, potrei parlarvi delle drammatiche disparità di trattamento tra parlamentari e privati cittadini, potrei raccontarvi degli eccessi e del denaro che gira nel palazzi governativi a favore anche dell’ultimo ratto che si trova nelle cantine dello stabile. E potrei parlarvi dei favoritismi che da sempre hanno rovinato l’Italia e reso iniquo il trattamento tra quelli che davanti a Dio appartengono tutti alla categoria dei privati cittadini. O delle incredibili pensioni di reversibilità pagate a mogli di taluni soggetti che hanno tenuto il sedere per qualche anno a Palazzo Madama o a Montecitorio.
Ma non ve ne parlo. Per non istigare le folle. Credo che ognuno di voi possa fare le proprie valutazioni e trarne le dovute conclusioni.
Povera Italia, come fai ancora a stare in piedi oggi, a volte, me lo domando proprio…
STAY TUNED!
DT
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