Quando il tuo “Banchiere” diventa un Algoritmo (e ti frega)

27 Gennaio 2026 07:46

Benvenuti nell’Era della “Finanza Senza Umani”

Diciamocelo chiaramente, senza troppi giri di parole: se pensavate che l’intelligenza artificiale fosse solo quel simpatico chatbot che vi scrive le mail di scuse al capo o vi riassume i PDF, vi siete persi un pezzo importante del film. E non è un film a lieto fine per chi ama la vecchia, polverosa banca tradizionale.

Ieri sera, mentre sorseggiavo una tisana che avrebbe dovuto conciliare il sonno e addormentare il criceto che mi tiene compagnia tutte le notti (maledetto), mi è capitato sotto il naso il report di Deloitte (che cliccando qui  potete vedere voi stessi) fresco di stampa, datato 20 gennaio 2026. E lì ho capito che il vaso di Pandora non è solo aperto: è stato frantumato in mille pezzi. Non parliamo più di sistemi che rispondono a domande. Parliamo di Agentic AI.

Immaginate una scena: non siete voi a chiamare la banca per spostare un investimento. È il vostro “Gemello Digitale” che parla con l’Agente Artificiale di BNY Mellon. I due negoziano, si scambiano documenti, firmano contratti e spostano liquidità. E voi? Voi siete a spasso col cane, ignari che nel frattempo un algoritmo ha appena deciso il vostro rating creditizio basandosi su quanto velocemente avete scrollato Instagram ieri sera. Vi sembra follia? Anche a me sembrava…

L’Industrializzazione dell’Algoritmo

Non è fantascienza, è il business plan di Stripe e BNY Mellon. I dati fanno spavento. Si parla di un mercato da 50 miliardi di dollari quest’anno, con le banche che prevedono di affidare agli agenti autonomi tutto ciò che è noioso, rischioso o semplicemente costoso: compliance, audit, e soprattutto la caccia alle frodi. Stripe sta già facendo girare un modello che processa 1,4 trilioni di dollari come se fossero noccioline, ottimizzando i flussi di denaro meglio di qualsiasi trader in carne ed ossa dopo tre Red Bull.

E qui casca l’asino (o il banchiere). Perché se da un lato l’efficienza schizza alle stelle con un miglioramento dell’EBITDA del 5,4%, dall’altro si crea un’asimmetria mostruosa. Le grandi banche d’affari, quelle “Too Big To Fail”, stanno armando i loro server con eserciti di agenti digitali. Le piccole? Rischiano di diventare irrilevanti, schiacciate da una potenza di fuoco computazionale che non possono permettersi. È la fine della classe media bancaria.

Se i Robot Lavorano, Chi Paga la Bolletta?

Ora, fate un respiro profondo.Se tutto il sistema finanziario si sposta verso l’Agentic AI, c’è un elefante nella stanza che nessuno guarda: l’Energia.

Questi “Agenti” non mangiano panini, ma divorano elettricità. Ogni transazione autonoma, ogni controllo antifrode, ogni negoziazione tra bot richiede potenza di calcolo. E la potenza di calcolo richiede energia. Guardate cosa sta succedendo alle Commodities. Mentre il Nasdaq festeggia l’efficienza, avete dato un’occhiata ai prezzi del Rame o ai titoli legati alle infrastrutture energetiche e all’Uranio?

C’è una correlazione diretta e brutale: Long AI = Long Energy.

Il mercato obbligazionario (i Bond), che di solito è il saggio della classe, sta iniziando a fiutare che questa “deflazione da produttività” promessa dall’AI potrebbe scontrarsi con un’inflazione da costi energetici. I rendimenti potrebbero restare più alti di quanto le banche centrali vorrebbero ammettere, proprio perché la domanda strutturale di energia per alimentare la “bestia digitale” terrà i prezzi delle materie prime in tensione.

Non siate Spettatori Passivi

La banca? Rischia di diventare una software house. Teniamoci strette le relazioni, che come ho illustrato in QUESTO POST rappresentano il grande valore aggiunto che ci differenziano dal mondo digitale. E non lasciamo che sia il vostro “Gemello Digitale” (come vorrebbe BNY) a preoccuparsi anche delle nostre finanze. E soprattutto non dimenticatevi mai di una cosa. Lui è programmato per eseguire, noi siamo “programmati” per sopravvivere.

Siamo pronti a scommettere che la prossima crisi non sarà di liquidità, ma di “identità”?

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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