“Re Giorgio abdica”: altre incertezze tra le poche certezze dell’Italia

10 Novembre 2014 09:40

Presidente_Napolitano_giorgio_dimissioniNapolitano lascia e darà le dimissioni. Si apre la corsa alla Presidenza della Repubblica. Il nome di Mario Draghi è da scartare. Ma cosa porterà questo nuovo motivo di litigio parlamentare?

A molti magari non stava simpatico. Ma per me è stato un importante Presidente della Repubblica.

Ormai sembra ufficiale. Giorgio Napolitano darà le dimissioni da Presidente della Repubblica entro la fine del 2014.

E’ stato un personaggio importante in quanto si è trovato alla guida del paese in uno dei momenti più difficili, quando veramente l’Italia è stata ad un passo dal default, dalla crisi internazionale e anche grazie al suo intervento da “garante” siamo poi ripartiti “in qualche modo” anche se, su questo non ci piove, Napolitano resta frutto di quella politica da cui io voglio prendere le distanza, quella politica “vecchio stampo”, quella casta politica che purtroppo ha contribuito ad affondare l’Italia.

Ma forse Napolitano in quella politica “marcia” si è distinto, in positivo.

Dopo queste esternazioni quantomai banali, andiamo ai fatti.
Le dimissioni di Napolitano aprono di fatto la corsa alla Presidenza. Per molti il candidato ideale potrebbe essere forse l’italiano più importante agli occhi degli stranieri, ovvero il capo della BCE Mario Draghi.
Ipotesi da scartare perché NON gradita dallo stesso Draghi.

E quindi che si fa? Ecco il problema. Siamo in un momento dove in Parlamento non si ragiona più su nulla, si litiga su tutto, si fanno accordi per poi farli saltare, non c’è voglia di arrivare a veri cambiamenti. Si cerca come sempre di difendere il proprio orticello, con i vari diritti acquisiti (che hanno portato alla rovina il paese, non dimenticatelo) per poi arrivare ad un drammatico e quasi tragicomico “tutti contro tutti” che tutto fa, trenne che del bene per il paese sotto tutti i punti di vista.
Un paese guidato da una combriccola di fantocci teatranti che ci raccontano la parte e che non combinano nulla di buono.
E da questo pletora di ignoranti (perché ignorano cosa significa fare della buona politica) dovrebbe derivarne il nuovo Presidente della Repubblica?
Mi vien proprio da dire: peccato che Giorgio Napolitano ha ormai 90 anni e…per dirla breve, ha esaurito quelle energie necessarie per lottare, soprattutto in un momento difficile come questo.
Forse un Presidente moderno le cui dimissioni rischiano di portarci ad un Nuovo Presidente che sarà di certo più giovane ma per il resto (la poca indipendenza ad esempio) più retrò e più legato al mondo del clientelismo, della casta politica vecchio stampo, 

E questo mi fa paura. Come mi fa paura l’ennesima tragicommedia che ci dovremo sorbire per cercare gli accordi ed i nomi dei nuovi candidati.
In un momento dove il paese si trova davanti ad importanti riforme che devono essere portate avanti per poter dare un futuro all’Italia intera, non era certo il momento migliore per aggiungere ulteriori incertezze alle già poche certezze.

L’Italia perde qualcosa di più che un Presidente della Repubblica. Perde una pedina importante nello scacchiere politico che rassicurava e dava credibilità.
Ci tocca ripartire da zero anche da qui. E non sarà, anche stavolta, una passeggiata.

L’ultimo che ha creduto di convincerlo è stato Matteo Renzi, una settimana fa. «Presidente, la prego di rivedere le sue decisioni e di restare più di quanto vorrebbe. Siamo in una fase critica per le riforme e non solo. C’è bisogno di lei, come garanzia per tutti, finché non usciremo dall’emergenza». Questa la richiesta. Ma, anche se il premier aveva vestito le proprie parole con toni insistenti e, anzi, quasi accorati, la risposta non è cambiata: un no secco. Giorgio Napolitano è rimasto irremovibile, dopo che già da qualche tempo ripeteva di voler interrompere presto il secondo mandato al Quirinale. […] Sulle sue scelte incombe anzitutto un problema di «sostenibilità» fisica, perché Napolitano è da mesi perseguitato da una serie di disturbi e acciacchi che gli impongono fastidiose terapie e lo fanno dormire poco e male. Tanto da confidare di recente ad Alfredo Reichlin, coetaneo e sodale di una vita: «Non ce la faccio più». (Source)

Buon riposo, Presidente!

Cerimonia di presentazione dei candidati ai David di Donatello

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

(Se trovi interessante i contenuti di questo articolo, condividilo ai tuoi amici, clicca sulle icone sottostanti, sosterrai lo sviluppo di I&M!). E se lo sostieni con una donazione, di certo non mi offendo…

InvestimentoMigliore LOGO

La tua guida per gli investimenti. Take a look!

 

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto.
Informati presso il tuo consulente di fiducia. Se non ce l’hai o se non ti fidi più di lui,contattami via email (intermarketandmore@gmail.com).
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)