CURVA DEI TASSI EURO: Si scontano rendimenti bassissimi per un lungo periodo

Qui in Europa funzioniamo a scoppio ritardato. Quanto visto con la FED si sta progressivamente ripetendo anche in Europa. Vedi la politica monetaria e vedi la famosa “forward guidance”. E proprio in quest’ambito, la BCE ultimamente non ha proprio nulla da invidiare alla FED.
Tasso bassi per un periodo di tempo più lungo possibile.
Questa dichiarazione di Mario Draghi ha portato i bonds a raggiungere prezzi siderali, quotazioni che vanno a scontare una curva dei tassi molto piatte anche in futuro.
Già tra i PIIGS è in corso una clamorosa convergenza che ormai non ha più nulla a che fare con ragionamenti qualitativi (rischio-rendimento).
Draghi è l’assicurazione. Il mercato ci crede.
La grande convergenza
Se andiamo a vedere la curva Forward e mettiamo a confronto le seguenti curve dei tassi:
a) Spot
b) A 3 mesi
c) Ad un anno
d) A tre anni
Curve tassi forward EURO
Spread tra le varie curve
Notiamo che a breve (spot-tre mesi) il mercato non si aspetta grossi cambiamenti. Tra un anno invece, inizierà a notare un aumento dei tassi su tutta la curva, in media 20 bp, ma sempre con differenze minime. Questo è quanto sconta oggi. Poi a tre anni lo scenario cambia specialmente nella parte BREVE Della curva mentre per la parte a lunga (30-50 anni) rispetto ad oggi la differenza è sempre minima.
Morale: il mercato si aspetta tassi a lunga scadenza che resteranno compressi per un periodo di tempo decisamente esteso. Il che spiega il motivo per cui molti investitori continuano a comprare BTP anche a questi folli prezzi.
Ma nulla esclude che queste previsioni vengano smentite. Basta poco e il giocattolino salta. Ma questo Draghi lo sa bene e farà il possibile per evitare che ciò accada.
STAY TUNED!


