TASSI: tra FOMC e mercati, qualcuno si sta sbagliando di grosso

22 Dicembre 2015 09:25

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Possiamo fidarci della FED? Beh, in linea di massima possiamo dire che quanto ci ha detto la FED non rispecchia perfettamente le aspettative di mercato.
Nei giorni scorsi vi ho già proposto il “Dot Plot” aggiornato, con delle linee mediane tracciate per meglio capire quali erano le direzioni previste dai membri del FOMC.
Ma il mercato la vede come loro?
In realtà no.
E per rendercene conto basta aggiungere al grafico del Dot Plot e alla linea mediana che ne deriva, il tasso OIS, ovvero l’Overnight Indexed Swap che va a riportare nella realtà dei mercati il tasso FED.

Dot Plot vs. OIS

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Beh non c’è che dire, il mercato vede un quando ancora più “dovish” di quanto invece prospetti il FOMC. Quindi, per farla breve, non si sta scontando nessun rialzo progressivo, ma una certa stabilità dei tassi.
Altro che 2018 con tasso FED al 3.30%. Il tasso OIS sconta per quella data un tasso dell’ 1.60%, esattamente la metà.
Quindi uno dei due si sbaglia e non di poco. E questo atteggiamento così prudente sui tassi lo si può scorgere dall’andamento del Dollar Index e del cross EUR USD, che ha sensibilmente perso quello smalto che invece era previsto con un discorso come quello ascoltato nei giorni scorsi.
Quindi, male che vada, sappiamo che oggi i mercati scontano un cross EUR USD prudenziale e quindi potenzialmente interessante.

Differenziale rendimento 30yr vs 5yr

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Un’ultima nota. Visto che parliamo di crescita economica apparentemente robusta, ecco un altro grafico che sconfessa quanto previsto dalla FED. Qui sopra trovate il grafico del differenziale di rendimento tra il bond governativo USA a 30yr contro quello a 5yr. Come vedete il differenziale si sta stringendo sempre di più. Segno che:

a) i tassi saliranno meno del previsto

b) la crescita economica USA è meno virtuosa di quanto si possa immaginare

c) l’inflazione continua ad essere un potenziale problema, vista in ottica di rischio deflazione.

 

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Danilo DT

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