THE BIG CRISIS #5: il CORONAVIRUS che verrà

11 Marzo 2020 09:13

Con la collaborazione dell’amico John, che ha contribuito attivamente con un post di altissimo livello sulla problematica CORONAVIRUS che potete visionare cliccando qui, proviamo a dimostrare una volta per tutte che quanto sta avvenendo in Italia non è nulla altro che un anticipazione di quanto assisteremo a breve nel resto nel mondo.
Quindi, cari “vicini di casa dell’Eurozona”, cari americani e cari tutti voi che ci state schifando perché possediamo passaporto italiano e quindi siamo (oltre che mafiosi, parassiti e nullafacenti) dei pericolosissimi untori, sappiate che a breve le cose cambieranno anche per voi.
Innanzitutto vi ripropongo un grafico già proposto in QUESTO POST  su Linkedin .

La storia insegna, e la Cina pure. Una strategia più restrittiva è sicuramente più invasiva nella quotidianità delle persone. Ma è anche vero che diventa molto più tutelante per il cittadino. La previsione di decessi è estremamente più bassa. Senza poi dimenticare un altro grande problema. Immaginate, senza una forma chiara di prevenzione, l’affollamento degli ospedali italiani, che si sono già adesso dimostrati inadeguati ed inefficienti. Se poi parliamo di ITALIA, la situazione è addirittura più grave di quanto si possa immaginare (se rapportata agli altri paesi).

Posti letto per abitante

Qui in Italia siamo a circa 3 posti letto scarsi ogni 1000 abitanti. Un numero imbarazzante. Mi spiegate come potremmo gestire una crisi sanitaria in queste condizioni? Ecco un altro buon motivo per “accettare il consiglio” ed evitare il più possibile la propagazione del virus.
Ma ovviamente non mi fermo qui.

Torniamo al nostro status di untori a livello globale. Sopra quanto ha trasmesso la CNN. Invece qui sotto ecco l’analisi che ci illustra in modo perfetto che quanto è successo in Italia non è nulla di più e nulla di meno di quanto sta succedendo e succederà negli altri paesi, USA compresi. La differenza è solo nel timing. Il nostro paese ha vissuto il contagio “prima” degli altri.
Oppure (e questo è gravissimo) sta sottovalutando il problema e ben presto si dovrà risvegliare dal sogno.

Iter propagazione CORONAVIRUS

Quindi, tra una decina di giorni saranno molti i paesi che dovranno chiudersi a riccio, proprio come sta facendo oggi l’Italia.
Ma attenzione, c’è un ultimo grafico che vi devo proporre e che mi è stato inviato sempre dall’ottimo John Ludd (pseudonimo ovviamente di un amico lettore). E’ l’analisi che chiude il cerchio e ci spiega tutto.
E’ il numero di test effettuati per numero di abitante.

Test CoronaVirus effettuati pro-capite

Cosa ci racconta? Semplicemente che in paesi come Corea ed Italia c’è stato un atteggiamento decisamente più prudente e protezionistico nei confronti della problematica Coronavirus. Per gli altri paesi, praticamente il problema al momento non si pone perché non solo non fanno i tamponi ma addirittura nemmeno li avranno. Sperano che tanto la questione si risolverà da sola? Credono che si sta sopravvalutando il problema? Beh, questo lo scopriremo presto. Intanto però è evidente che noi, gli untori, forse ci siamo cuciti questa imamgine addosso perché abbiamo abbozzato una caotica e probabilmente inefficace prevenzione. Ma cosa dire degli altri paesi che hanno SOTTOVALUTATE il problema in modo esponenziale?

TIME IN GENTLEMAN. La cosa che più mi inquieta è l’impatto che ci ritroveremo proprio negli USA. Ed una vocina mi dice da lontano: “occhio…occhio che siamo solo all’inizio”… Magari è solo la vecchiaia che avanza…

Ma la prevenzione funziona?

Solamente a posteriori, anzi nemmeno allora, potremo dire con certezza se le scelte che alcuni definiscono talebane (provate a vedere cosa hanno fatto in Cina prima di definirle tali) sono state veramente esagerate. Intanto proprio dal “cuore dell’Italia degli Untori”, vale a dire a Codogno, arriva qualche buona nuova…

(…) Per la prima volta dall’emergenza coronavirus, a Codogno non è stato registrato neanche un nuovo contagio. “Siamo particolarmente felici di questo che ci sembra un grande risultato – ha detto Francesco Passerini, sindaco della città oltre che presidente della Provincia di Lodi -, ma noi, che siamo stati zona rossa del lodigiano, la quarantena l’abbiamo fatta seriamente, e certamente è per questo che adesso assistiamo al calo che speravamo”. (…) [Source]

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STAY TUNED!

Danilo DT

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