Zucchero e caffè, corretto da lobby
Caffè
Ancora ribassista tranne che al bar e nei supermercati, è per questo che Lavazza e company possono permettersi budget pubblicitari enormi visto che gli importatori fanno cartello. Il Codacons farebbe bene ad occuparsene vista anche la latitanza di autorità italiche anti-trust.
Guardate che bell’investimento si sarebbe fatto nella Starbucks (SBUX) quotata al Nasdaq e che ha recentemente aumentato i suoi prezzi dell’1% in molti dei suoi punti vendita in tutto il mondo:
I fondamentali continuano a mantenersi deboli: si stima un eccesso produttivo di Brasile (dove il governo elargisce contributi ai coltivatori altrimenti lavorerebbero in perdita a questi prezzi) e Colombia anche per i prossimi anni. Inoltre il real brasiliano guarda che bel complesso di inferiorità contro $ si è costruito negli ultimi 4 mesi.
Allora si resta short e magari si va long sull’orzo in tazza grande.
Zucchero
Lo stesso per lo zucchero con produzione globale in eccesso (i produttori di zucchero sono sparsi in tutto il globo: Sud America, Russia, India, Thailandia, e mille altri) e stime di consumo piatte. E’ vero che le quotazioni all’ICE in $ sono sempre più vicine ai costi di produzione e che una parte dei raccolti brasiliani è destinato alla produzione di bioetanolo ma gli hedge fund sono sempre pronti a vendere massicciamente tutti i timidi rialzi che loro stessi alimentano. A questi prezzi comunque un long di breve respiro si può fare se non altro perchè si potrebbe piazzare uno stop&reverse interessante.
portafogli – trade – opzioni – miniFIBOption – video intro opzioni – protezione oro – pensioni integrative – video – periodici
Per maggiori informazioni: compassandmore@yahoo.it

