Fed sotto assedio: tra tassi fermi e mandato di comparizione per Powell

28 Gennaio 2026 08:52

Pagina 28 del manuale 2026. Mentre il mondo si preoccupa dello 0,25% in più o in meno sponda FOMC, Jerome Powell si sta giocando non solo la sedia, ma forse pure la libertà di parola davanti a un Grand Jury per via del mandato di comparizione del DOJ per la ristrutturazione dei palazzi della Fed.

Sappiamo benissimo che l’indagine sulle piastrelle di marmo e sugli ascensori sia una questione di edilizia è come credere che si vada al casinò per fare beneficenza. È un gioco di potere, una pressione a tenaglia mentre la Corte Suprema decide se Lisa Cook può restare al suo posto per via di qualche mutuo dichiarato male anni fa.

È il mercato che diventa teatro, e noi siamo in prima fila senza aver pagato il biglietto. Pensateci.

Il punto però è un altro. Mentre la politica usa il guanto di sfida, l’inflazione USA core se ne resta lì, piantata al 2,7%, come un ospite sgradito che non ne vuole sapere di lasciare la festa. Intanto per la cronaca tassi fermi al 95%.

Powell si trova in quella situazione simpatica in cui ogni parola è una mina. Dirà che servono “maggiori evidenze”? Traduzione per i non addetti ai lavori:

“Non ho la minima intenzione di tagliare i tassi finché non vedo i prezzi della spesa scendere davvero, non solo sulle slide dei miei consulenti”.

Se il Dollaro ruggisce, chi trema sotto il letto?

Guardate il biglietto verde. Il Dollaro è lì, teso come una corda di violino pronta a spezzarsi. Se Powell dovesse cedere anche solo un centimetro alla retorica delle colombe vedremmo un deflusso dai Treasury?

In chiave intermarket non dimentichiamo che rendimenti obbligazionari sono il vero termometro della febbre. JP Morgan ha già lanciato il sasso: tassi fermi per tutto il 2026 e, tenetevi forte, possibili rialzi nel 2027. E questo quadro è coerente con quanto scrivo su queste pagine da settimane. Se questo scenario si avvera, aspettiamoci reazioni per l’oro e per le valute emergenti.

La stabilità della banca centrale è l’unico pilastro che tiene in piedi questo castello di carte. Se crolla l’indipendenza della Fed, il premio al rischio sui bond americani esploderà, e allora vedremo chi ha davvero i nervi saldi.

Non aspettatevi miracoli stasera alle 20:00. Aspettatevi un uomo che cerca di sopravvivere a una tempesta perfetta, sperando che il parco buoi non si accorga che il recinto ha ormai le sbarre arrugginite.

STAY TUNED!

Danilo DT

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