Intermarket e SP 500
Analisi intermarket e grafico SP 500
Nel giorno in cui I mercati tornano nell’area chiave posta a 1130 (con possibili estensioni a 1150) aumenta considerevolmente il nervosismo. Sarà appunto il raggiungimento del target, sarà la vicinanza con le tre streghe di venerdì (scadenza tecnica di premi, opzioni, futures) sarà la mossa della BOJ a sostegno dello Yen, saranno i dati usciti nel pomeriggio. Il mercato si presenta confuso. Ma facciamo attenzione.
Analisi intermarket intraday
Interessante vedere il comportamento del mercato in ambito intermarket intraday. Qui trovate:
ES1 (future S&P)
DXY (dollar index)
CL1 (petrolio WTI)
TY1 (T-Note 10 yr USA)
Come potete vedere, l’anomalia è riscontrabile nell’andamento di ES1 e TY1, ovvero bond e equity. La logica del rischio che guida il mercato in queste ultime settimane ci porterebbe a pensare ad un andamento divergente tra le due asset class, ma non è così. Interessante vedere che petrolio e dolalr index sono fermi al palo e questo insospettisce non poco sulle prospettive rialziste dell’azionario, mosso forse più dall’emotività del brevissimo che dalla logica.
Intanto guardiamo anche il grafico dello SP 500.
Grafico SP 500
Come potete vedere l’area 1130-1040 è il trading range che considero fondamentale, con possibili estensioni a quota 1150 (linea viola).
Ora la parola passa ai mercati. E ai lettori.
STAY TUNED!
DT
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Grafici e dati elaborati da Intermarket&more sulla database Bloomberg
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