BANCHE: la farsa continua

30 Settembre 2010 10:30

 

Basilea 3 (o Basilea III) mette paletti ridicoli: core tier 1, leva finanziaria e quant’altro nel nome della falsa maggiore sicurezza e trasparenza!

Tutto il mondo finanziario è d’accordo (a parole) sulla necessità assoluta di regolamentare nel modo più possibile trasparente e condiviso le transazioni finanziarie. E tutti sono d’accordo sul fatto che le grandi banche non possono più permettersi di fare il bello e il cattivo tempo. Le loro dimensioni hanno generato il detto  “too big to fail”, troppo grandi per fallire, costringendo dli Stati a salvataggi repentini nel nome della serena continuazione dell’economia e della finanza all’interno della struttura economica che tutt’oggi conosciamo.

Infatti queste banche, alla fine sono state non solo salvate politicamente, ma addirittura ora sono loro a comandare… Infatti è ormai un dato di fatto che la FED discuta la politica monetaria USA con Goldman Sachs & Co.

Morale: le grandi banche devono operare in regime di maggiore sicurezza, con più capitale a disposizione (Vedasi il capitolo Core Tier 1 e Lehman Brothers a questo proposito, di cui ho parlato giorni fa…) onde evitare nuove crisi s nuovi esborsi governativi che poi vanno a ripercuotersi sul singolo cittadino/consumatore.

A questo proposito proprio in questi giorni al FSB a Parigi (Financial Stability Board) presieduto dal nostro ottimo Draghi,è stato detto:

“Sono stati compiuti importanti passi avanti su nuove regole finanza. Misure che non freneranno la ripresa, rimandando a quanto già affermato dal presidente della Bce, Jean Claude Trichet. Vogliamo un sistema finanziario più forte e resistente: la transizione sarà graduale.”

La transazione sarà graduale, vero, ma occorre mettersi d’accordo quanto prima su come questa transazione possa essere programmata. Basilea 3 ha più volte dimostrato di essere una vera groviera, con lacune di ogni tipo. Per la serie: cambia tutto ma cambia niente. Già solo il fatto che i parametri sono stati “aggiustati” in corso d’opera la dice lunga sull’attendibilità degli esiti di Basilea 3, che ahimè sarà tanto fumo ma poco arrosto e tutelerà ben poco i mercati finanziari.
Volete un esempio eclatante di cui non ho ancora parlato da quando sono in Finanza.com ma che ho discusso nei mesi scorsi?
Leva finanziaria.

E qui si tratta di leva finanziaria intesa come indebitamento delle banche raffrontato al patrimonio.

Se quindi un’ azienda ha una leva finanziaria pari a 2, significa che a fronte di debiti di un certo valore ha in contropartita un patrimonio che è esattamente la metà.
Voi capite benissimo quindi che la leva finanziaria è un punto veramente dolente ed importantissimo. Peccato che proprio la leva finanziaria, ovvero uno degli elementi che più di altri hanno fatto cadere come birilli un sacco di banche USA, vedi il caso Lehman Brothers, sia non solo ammessa con ratio generosi, ma tremendamente sottovalutata per gli impatti che potrebbe avere, oltre che  può essere ampiamente manipolata (anche lei!) in corso d’opera.

Infatti chi è nel settore (come il sottoscritto) sa benissimo che le grosse banche USA, prima della famosa “trimestrale” che fotografa la situazione in un determinato momento storico, modificano la leva finanziaria in modo artificioso, facendola scendere in modo violento. Per poi ovviamente farla nuovamente lievitare in modo considerevole subito dopo.
Ecco quindi qual è la fotografia della leva finanziaria per le banche USA oggi…

Clicca per in grandire

…e la leva finanziaria delle banche europee…

Cliacca per ingrandire



Come vedete, oggi, le banche europee hanno apparentemente una leva finanziaria ben superiore di quella presente negli istituti USA: il deleveraging quindi, in Europa, è ancora solo teorico.
Per farla breve, le banche USA oggi paiono più “sane” di quelle Europee.
Ma andiamo al dunque…

Leva finanziaria e Basilea 3

Se la situazione è come vi ho descritto, capite benissimo che Basilea 3, considerata da molti come la base del nuovo regolamento della finanza globale, dovrebbe metter un freno a questa situazione: ovvero DOVREBBE (condizionale d’obbligo) imporre alle banche di RIDURRE il ricorso alla leva finanziaria.
Ma ora viene il bello.
Il grafico sulle banche europee è emblematico. Bisogna mettere un freno…ma come fare? Si è ricorso ad aggiustare il core tier 1 (ricordate? dopo tante parole si era portato prima a 8% e poi a 7%)  in modo tale da rendelo politicamente adeguato… Con questa leva…non si poteva frenare tanto.
E quindi che si è deciso? Si è deciso per la farsa.
Basilea 3 IMPONE infatti che le banche non superino il limite massimo di leva finanziaria pari a 33. Apperò ! 33! Ben superiore alle medie storiche passate e ben superiore alla leva finanziaria media registrata dagli altrettanto “relativi” (come risultati ) stress test che davano come risultato la già notevole leva pari a 25.

CONCLUSIONE

Quindi Basilea 3 rappresenta l’ennesima farsa politicizzata, creata ad hoc per fare molto fumo ma per poi non risolvere assolutamente un piffero di niente. I problemi restano, la leva finanziaria pure, il marcio a bilancio anche. E il sistema finanziario, soprattutto, resta assolutamente a rischio. Con Basilea 3 più di prima.

STAY TUNED!

DT

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