Ma che succede negli USA?

Pubblicato 28 Ottobre 2010 Aggiornato 28 Ottobre 2010 19:12

In luglio le imparziali mura del Senato statunitense hanno imposto una clamorosa sterzata a quelle che per anni sono state le pratiche predatorie della maggior parte dei grossi istituti finanziari americani. L’invincibile macchina dell’amministrazione Obama, ricorrendo ad ogni sforzo cerebrale e rievocando pure lo spirito di vetusti banchieri centrali – Volker- è riuscita a partorire la riforma finanziaria nota come Frank-Dodd Financial Reform Bill. Vi avviso subito che come molti di voi sospetteranno, io non l’ho mai letta, né integralmente né riepilogata in  una versione accorciata ( c’è un riassunto “ufficiale” di una sedicina di pagine ), tuttavia me la sono scaricata giusto per capire quale siano le differenze tra un manuale di ingegneria che ti insegna a spedire velivoli robotizzati su marte e un testo legislativo che ti insegna come consentire a killer professionisti di scorrazzare indisturbati con la pistola nella mano destra, il caricatore nella mano sinistra, e punirli solo qualora decidessero di armarla. 880 pagine di parole accostate le une accanto alle altre con il presunto scopo di annichilire il potenziale distruttivo di quelle stesse banche che sono state le reali artefici della riforma stessa. Ma queste sono solo chiacchiere, e non intendo soffermarmici se non per qualche picosecondo. Tuttavia voglio solo riportarvi il nome ufficiale della riforma: “Dodd-Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act’’. Anche a pensar bene, riformeranno si Wall Street, ma di certo non le banche… ironia gratuita. Ma in realtà, ciò su cui voglio invece focalizzare la vostra attenzione, è ciò che la sezione 1103 della precedente riforma impone alla FED. Mi piace sempre sottolineare come la FED sia stata creata con un atto legislativo il 23 dicembre 1913: nella stessa giornata, il progetto di legge ha ricevuto il via libera, senza alcuna udienza, sia dal parlamento che dal senato, per poi essere trasformato in legge qualche ora dopo dalla firma apposta dal presidente Wilson. Questa è l’efficienza americana: mentre noi discutiamo per anni se concedere o meno l’impunità alle più alte cariche dello stato, loro in una mattina creano il più potente e segreto istituto della storia umana… . Tornando a noi, un secolo più tardi, per merito o per colpa – vedete voi – della riforma finanziaria, alla FED viene imposto di svelare l’entità e i fortunatissimi destinatari di poco meno di 1500 miliardi di dollari messi gentilmente a loro disposizione dalla FED tramite i seguenti sofisticati “strumenti”:

–        Discount Window

–        Primary Dealer Credit Facility

–        Term Securities Lending Facility

–        Term Auction Facility

–        others

Se non traducete dall’inglese o avete difficoltà nel comprendere il significato e il funzionamento di questi misterici rituali della criptica politica monetaria bernankiana, vi posso aiutare dicendovi che la razza umana aveva già sviluppato prima del loro avvento un termine che descrive appieno il concetto a cui essi si ispirano: stampaggio.

Ma al di la delle vicissitudini legali e legislative, nel 2009 già qualcuno si stava interessando a ciò che la FED macchinava nell’ombra. Oltre ad un manipolo di politici come Ron Paul – questo era tipo da quasi 35 anni che ci provava senza successo… – e Alan Grayson tra i più noti e ai quali va attribuita la paternità di quanto sopra, anche un giornalista di Bloomberg, tale Mark Pittman1, aveva nell’agosto del 2009 ottenuto da un giudice federale una sentenza che obbligava la FED, in ottemperanza al Freedom of Information Act, a rivelare i nomi delle banche che avevano ricevuto prestiti tramite i programmi in atto. Questo non era mai accaduto dal 1913. Ovviamente, tutto ciò è stato osteggiato in ogni modo, in quando si ritiene che rendere pubbliche le informazioni in merito alle modalità, all’entità e ai nomi di chi ha utilizzato prestiti di emergenza possa minare e compromettere la stabilità degli stessi istituti di credito. Il concetto è semplice: se c’è trasparenza, salta tutto.  Immaginatevi se un bel giorno veniste a sapere che la banca dove avete depositato i vostri risparmi abbia chiesto che ne so… 50 miliardi di dollari di prestito alla FED… ! Corsa agli sportelli! Di qui la necessità di continuare ad oscurare la realtà e mantenere in perfetto funzionamento il più sofisticato di tutti i programmi di emergenza: Extend and Pretend.

In ogni caso, già qualche mese fa la FED si era opposta alla diffusione  di tali dati, tuttavia, entro il primo dicembre 2010 ( occhio al FOMC dei giorni successivi ), in seguito all’approvazione della riforma finanziaria, tutte queste informazioni dovranno essere rese note.  A difendere la così detta indipendenza dell’istituto centrale, tuttavia,  è scesa in campo la potentissima lobby bancaria, nelle vesti della Clearing House di New York. Questa, che da oltre un secolo e mezzo processa i flussi di pagamenti tra le varie banche, include pezzi da novanta – e non solo – quali Bank of America, Bank of New York Mellon, Citibank, Deatsche Bank, HSBC, JPM Chase, Wells Fargo e altre ancora. Ma come in ogni buon thriller che si rispetti, ieri il colpo di scena. La FED non solo si dice pronta a svelare quei segreti che lei stessa ha sempre custodito scrupolosamente, affermando che l’eventuale loro divulgazione avrebbe spinto il mondo verso le sette piaghe d’Egitto, ma addirittura informa che essa non si unirà all’allegra brigata di quelle disperate banche nel presentare appello alla decisione del giudice. Ora, io mi chiedo, cosa diavolo abbia fatto cambiare diametralmente idea a quelli giù alla banca centrale?

Sono passati dal “segreto necessario” all’ “entrate pure”! Esattamente come gli spacciatori nei film. Avete presente quando, poco prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, i malviventi si sbarazzano di quintali di polverina bianca, destinata a rifornire i ragazzi di Wall Street con il loro incredibile fiuto… per gli affari, gettandola giù per gli scarichi della liquidità dei loro bagni? E poi invitano i poliziotti, solitamente un po’ fessacchiotti, ad accomodarsi nella loro abitazione e mettere tutto a soqquadro sapendo perfettamente che lì gli agenti non troveranno più nulla? Sono sicuro di essermi fatto capire…!

Oppure… che ne so… un gran casino, gente per le strade e file agli sportelli, nella pretesa che banche fallite restituiscano il contante che comunque non c’è! Ma non abbiate timore, ogni cosa poi verrà in qualche modo tamponata con il Fomc del giorno dopo. Una sparata del tipo “si, abbiamo dato 80 miliardi a quella banca, 10 miliardi a quell’altra, 40 li abbiamo usati per comprare un villaggio turistico sulla piattaforma Horizon, 100 li abbiamo prestati a quell’istituto che in cambio ci ha ceduto i mutui di 10 mila tossicodipendenti, ma non preoccupatevi, domani gliene daremo altri 2000 miliardi, abbiamo tutto sotto controllo, abbiate fiducia, non correte agli sportelli… ci sono soldi per tutti!”. Si, effettivamente potrebbe andare così.

Forse invece chiuderanno le banche per quattro giorni, in fondo è Halloween… la festa degli zombie!

O ancora, questi banchieri centrali dai nervi d’acciaio, non ce la fanno più. E allora, ben venga la resa dei conti. Sono stufi morti, esausti, distrutti psicologicamente e moralmente. Bravi soldatini chiamati a salvare il mondo dai loro stessi immensi errori, concepiti e ostinatamente perseguiti più o meno di comune accordo con la nostra lungimirante classe politica, a favore di una manciata di uomini d’affari senza cuore, morale ed evidentemente anche senza troppo buon senso. Tutti in fila a reggere, braccia tese verso l’alto, un immenso sacco pieno di letame, dal quale sempre più frequentemente esce il suo ripugnante carico, mentre con gli occhi fissi su ogni più piccolo pertugio, questi eroi della moneta fanno di tutto per evitare l’inevitabile incontro orale con il malaugurato destino. Salvo poi piegare la testa, saltuariamente, verso le telecamere appropriatamente disposte, e descrivere al mondo quanto squisito sia il frutto del loro lavoro. Forse è proprio così: sono saltati i nervi.

In fine, potrebbe pure essere che ci siamo inventanti tutto. Si, visto che fino ad ora il mondo e i mass media hanno bevuto tutto quello che c’era da bere, berranno anche questa. Magari l’1 dicembre, scopriremo che nemmeno sono mai esistiti questi prestiti di emergenza, oppure che sono stati concessi solo alle agenzie governative, dannate loro, Fannie Freddie e Ginnie. E allora, scopriremo anche lo spessore morale del banchiere centrale, pronto a immolarsi per ragioni di principio: l’indipendenza prima di tutto!

Per concludere, non ho idea di quello che potrà venire rivelato l’1 dicembre, e nemmeno se lo riveleranno per davvero o se invece una nevicata improvvisa ( 7 o 8 metri di neve su tutto il Nord America ) ostacolerà la divulgazione delle informazioni. Ciò non di meno, se tutto funzionasse come previsto, e supponendo che la FED nel frattempo non abbia escogitato qualche altra diavoleria per alterare le informazioni, fra poche ore sapremo chi ha ricevuto queste centinaia di miliardi di dollari, in cambio di cosa, e con quali criteri. Anche in questo caso, al di là della mia malfidata ironia, è purtroppo impossibile prevedere alcunché.

Concludo solo affermando che a mio giudizio gli Stati Uniti d’America stanno attraversando forse il più triste periodo della loro storia. Le critiche all’amministrazione pubblica e i suoi organi di controllo, piovono ormai da tutte le parti, unitamente alle defezioni eccellenti e alle pubbliche accuse di malfunzionamento del mercato dei capitali. Tutto ciò che aveva reso grande quel paese, sembra ora sia la fonte di ogni suo male:

–        Stiglitz definisce la FED come un organismo immerso nel conflitto di interessi, corrotto e in grado di destabilizzare la fiducia nelle democrazie. Aggiornamento: Bloomberg riporta che la FED avrebbe fatto compilare alle varie banche di Wall Street una sorta di indagine nella quale si chiede loro quale debba essere l’entità del Quantitative Easing 2.0BV ( Bankster Version ) e le modalità con le quali esso debba essere organizzato. Non ci sono parole. Quale può essere la credibilità delle decisioni prese da Bernanke, cosa dovrebbero pensare esattamente gli investitori e il popolo degli US? Cioè, fatemi capire: la banca centrale, affermano i profondi conoscitori dei meccanismi monetari, deve rimanere indipendente dal governo, mentre è lecito che essa decida le politiche monetarie ( che senza dubbio avranno poi riflesso in quelle fiscali ) in accordo con un manipolo di banche private. Si si. Molti libri andrebbero riscritti, ma inserendoci dentro cose reali, non le puttanate “di principio” alle quali poi bisogna credere.

–        Il CME Group sconfessa apertamente il report della SEC e della CFTC in merito al Flash Crash del 6 maggio, spiegando che la loro interpretazione dei fatti è sostanzialmente irrealistica – se l’avete letta, fa perfino ridere in certi punti.

–        Solo due giorni fa, Neil Bofrosky, l’ispettore generale del programma TARP, nel suo report trimestrale al governo, parlava senza mezzi termini di ulteriore contrazione del credito ( pagina 5, 8 righe dal basso ), scelte del tesoro che hanno portato alla distruzione di migliaia di piccole aziende ( pagina 23, 5 righe dall’alto ), metodi manipolativi per calcolare le perdite finanziarie ( pagina 8, 4 righe dal basso), di poca trasparenza nelle decisioni del tesoro ( tutte le pagine, quasi tutte le righe ), di decisioni prese dal tesoro che hanno solo incrementato l’azzardo morale e il potere delle “troppo grandi per fallire”, nonché i bonus dei loro manager (pagina 6 riga 16 dall’alto ), di crudeltà nel fornire false speranze alle famiglie, mostrata da un cinico segretario al tesoro ( pagina 12, 2 capoversi dal basso),  etc etc etc. E questo non lo dice un blogger mattacchione, o un cospiratore2, questo lo scrive nel suo report l’ispettore generale di un programma governativo da centinaia di miliardi di dollari. Controllare per credere, e fermatevi pure solo all’introduzione!

–        Un commissario per il controllo dei derivati ( CFTC ) dichiara che il mercato ( dell’argento ) è chiaramente manipolato. MA DAIII, solo quello dell’argento?? Lo sapevano tutti, compresi quelli alla SEC… no, forse non tutti. Aggiornamento: è di questa notte la notizia che JPM e HSBC sono state citate con l’accusa di manipolazione del prezzo dell’argento. Sono assolutamente convinto, che cause simili, interesseranno prima o poi buona parte non solo delle commodities, ma anche di tutto il resto su cui abbiano montato un derivato.

–        L’evaporazione senza precedenti dei leader dell’amministrazione di un governo. Larry Summers, capo del consiglio economico del presidente, che si ritira a far danni da qualche altra parte, dopo aver già perso scommesse per un miliardo o quasi di dollari su degli swap che aveva sottoscritto quando lavorava ad Harvard. Speriamo vada a lavorare in GS…! Lo stesso Larry padre della deregulation sotto il mandato Clinton. Semplicemente inspiegabile. Rahm Emanuel, capo dello staff della casa bianca, ritiratosi giusto qualche settimana fa. E di questo non ne voglio parlare.

Credo sia inutile continuare, la situazione politica, sociale ed economica credo sia assolutamente chiara. Buon tutto a tutti, amici miei!

Mattacchiuz

1)    Mark Pittman, giornalista di Bloomberg, purtroppo non conoscerà mai l’esito della sua”battaglia”. È deceduto il 25 novembre 2009, per ragioni non conosciute. Nonostante soffrisse di una qualche malattia cardiaca, le cause precise della sua morte sono ignote, ha affermato William Karesh, vice presidente del Global Health Program. Stiglitz, lo ricorda come una dei più capaci giornalisti finanziari dei tempi moderni.

2)     Complottista: non so dare una definizione esatta di complottista. Tuttavia, se dovessi cercarne una, direi che uno è tale se crede ai complotti. Un complotto è facile da capire: se ad esempio, un gruppetto di boscaioli, progetta di uccidere il vassallo del re, allora quello è un complotto. Se invece un gruppetto di vassalli del re progettano di uccidere i contadini di un feudo nemico, allora quella è politica. Il fatto che un gruppetto lo faccia di nascosto, mentre l’altro lo faccia sfruttando il supporto dei mass media, non lo trovo significante.