La chiave di lettura dei mercati

16 Novembre 2010 10:55

Possiamo perdere ore ed ore ad analizzare grafici, ipotesi, ratio. Ma alla fine, in questo momento storico, il settore che fa e farà la differenza resta sempre quello finanziario. Tutto quanto viene deciso, viene prima analizzato tenendo conto di un eventuale impatto sul settore bancario.
Proprio perché le banche sono in una condizione molto delicata (per non dire che sono totalmente sommerse dalla finanza spazzatura) e importanti equilibri non devono essere violati. Pena l’aumento della volatilità, con effetto domino sui loro bilanci e, successivamente, nuovi sborsi da parte delle banche centrali per sostenere, difendere e salvare tutto quanto NON può e NON deve fallire.
Oggi in un commento scrivevo: “La strada è segnata”, in quanto ormai abbiamo intrapreso una strada senza ritorno. Sono state fatte delle scommesse, che sicuramente (90%) sono perse in partenza, ma ormai non c’è alternativa. Aggrappiamoci speranzosi a quel 10% e…che Dio ce la mandi buona.

Quindi banche cartine tornasole, banche vere protagonista del mercato e banche super tutelate per evitare crack inaspettati. Banche che hanno i bilanci ancora molto dissestati (molto più di quanto ci viene detto), banche che continuano a fare largo uso ed abuso della leva finanziaria, banche che fanno utili solo con la finanza speculativa e banche che perdono
soldi dalla gestione caratteristica, banche che si vedono con sofferenze sempre più alte ma banche che…stranamente abbassano gli accantonamenti.
Banche che ci hanno resi prigionieri di un sistema marcio fino al midollo, un sistema che è figlio dell’ingordigia e della spregiudicatezza in un pugno di persone che hanno mandato il mondo alla malora.

E banche che hanno una certa esposizione anche sul debito pubblico irlandese. Ecco le più esposte:

Esposizione banche europee al debito pubblico Irlanda

Hypo Real Estate* € 10.3 bn

Royal Bank of Scotland €5bn (£4.2bn)

Allied Irish Bank €4,2bn

Bank of Ireland €1,2bn

Credit Agricole €929bn

Danske Bank €655m

HSBC €593m

BNP Paribas €571m

Group BPCE €491m

Societe Generale €453m

KBC Group €446 mln**

* Nationalised HRE said since assets have been transferred to a German government-backed “bad bank”, its exposure to Ireland has been reduced to a negligible amount, according to a presentation of Oct. 5 (source : Telegraph)

Dopo questo noioso sfogo personale (di cui chiedo scusa), andiamo a vedere come graficamente risulta evidente questa situazione.

Bank Index resta sotto la MM200

Bank Index 2010

Questo grafico è, secondo me, la chiave del mercato. Bank Index, sintesi delle banche USA. Fan lines di Fibonacci, media mobile a 200 giorni. Raramente ci si ritrova con grafici dalla lettura così semplice ed immediata (e quindi valida ed efficace).

Fintanto che non si sale sopra i 49 € che corrispondono alla MM 200 e al ritracciamento di Fibonacci, e nello stesso tempo non si vada a violare ultima Fan Line, credo proprio che il mercato non avrà la spinta per salire?
Infatti, in ogni rally è necessaria la rotazione settoriale. Quindi finora l’hi tech ha fatto veramente benissimo, ma è necessario ora il ritorno di denaro sul settore più delicato in assoluto, quello finanziario. Senza questa rotazione, il rally è farlocco.
Supporti, l’incrocio delle 2 medioe mobili (21+55) più il supporto statico viola.
Make it simple.
E stavolta è “simple” sul serio. La soluzione ce l’abbiamo davanti agli occhi.

Stoxx 600 Banche

Indice Stoxx 600 Banks


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DT

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