Crisi Euro: c’è solo una soluzione

29 Novembre 2010 11:31

Aggiornamento credit default swap (CDS) e pensieri su come risolvere la crisi Euro

Se la notte porta consiglio, il week end ha sicuramente portato a tutti un po’ di tempo per ragionare sulla crisi più grave da quando l’Euro è nato. Una crisi che è figlia della grande crisi finanziaria scoppiata proprio qualche anno fa con la nota vicenda dei subprime, negli USA.

Ebbene si, questa crisi europea non è nient’altro che il normale proseguimento della crisi nata dalla valanga di liquidità che poi ha generato bolle nel mondo immobiliare e così via.
Quanto accade in Europa, quindi, non deve stupirci più di tanto. A parte la colossale truffa greca per entrare nell’Euro, che non dovrebbe essere dimenticata “un domani”, il resto della crisi (Irlanda e Spagna in primis) è figlia proprio di quella crisi che in USA ha fatto saltare l’economia.
Quindi, proprio come negli USA, ora occorre intervenire. Però, mentre negli USA c’è la FED, un organo collegiale composto da tante piccole FED statali, con un responsabile che ha preso l’iniziativa ed ha deciso di agire, mettendo delle pezze, in Europa la cosa si complica, in quanto qui l’Unione Europea è la classica “opera incompiuta”, piena di lacune e di contrasti. Unione per modo di dire. Infatti proprio in occasione della crisi irlandese, abbiamo avuto modo di vedere che non c’è coesione, non c’è volontà comune. Ognuno tira l’acqua al suo mulino, ognuno fa solo il proprio interesse, dimenticando magari cosa può aver portato di buono, fino ad ora, l’Euro e l’Unione Europea. Ognuno non prova ad immaginare cosa potrebbe succedere se l’Euro salta e con lui l’Unione Europea.

Cosa occorre fare?

Proprio come negli USA nel 2008-2010, così in area Euro, oggi, c’è bisogno di prendere la situazione di petto.
Io non vedo altre strade. La Germania deve ammettere i benefici di cui ha anche goduto con l’Unione Europea (vedi proprio la sua crescita attuale da paese emergente), deve sedersi ad un tavolo con gli altri paesi membri e decidere TUTTI insieme sul da farsi. Dando così un messaggio chiaro al mercato: l’Unione Europea c’è, l’Euro è nato per restare. E come si è partiti tutti insieme con tante belle intenzioni, ora che la situazione è molto difficile, si continua ad andare avanti.
Ma per fare questo occorre innanzitutto una cosa: il famoso Fondo europeo per la stabilità finanziaria (EFSF) deve essere portato subito da 440 miliardi a un trilione di Euro. Un segnale chiarissimo di forza e coesione. E poi subito via a fare delle riforme, per evitare che domani l’area europea non possa tornare sotto attacco speculativo. Riforme importanti, sia dal punto di vista normativo che finanziario. Insomma, occorre schiacciare una sorta di tasto “Reset” e rifondare tutto. Quale migliore occasione per una nuova Europa e un nuovo Patto di Stabilità.

E l’alternativa resta, certo, molto drastica: la fine dell’Euro, o per lo meno così come lo abbiamo conosciuto. Ma le conseguenze per noi e per tutti i paesi membri potrebbero essere drammatiche. Preferisco non pensarci. Io la vedo così e non vedo, oggi strade alternative, al fine di risolvere in modo valido e credibile una crisi che, se non presa di petto, procurerà ancora tantissimi danni.

Grafico Credit Default Swap Area EURO

Grafico CDS area Euro-clicca per ingrandire

PIGS, PIIGS, PIGIBS, PIGIBUKS….

Intano su queste cose la speculazione monetaria e mediatica ci vive… E così oggi si inizia a parlare dell’evoluzione dei PIGS:

PIIGS: aggiungendo ovviamente l’Italia
PIGIBS: se ci mettiamo anche il Belgio, secondo diverse fonti, paese prossimo alla crisi
PIGIBUKS: se poi ci aggiungete il paese dal debito aggregato stellare, ovvero la Gran Bretagna.




La tensione nell’area Euro non è scemata ed è destinata a crescere a dismisura, soprattutto quando qualche pezzo molto grosso (Spagna?) si trovasse nella necessità di chiedere aiuto che,come detto la settimana scorsa, non possono essere dati a causa della scarsa capienza dell’EFSF.

La palla passa ora agli stati membri. La questione è diventata quindi soprattutto di gestione politica.

Incrociamo le dita….


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DT

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