Ancora prove di iperinflazione: il rally di Natale è servito
Giovedì Trichet in conferenza stampa non ha nemmeno lasciato trasparire le sue vere intenzioni: euro giù. Un minuto dopo il termine delle dichiarazioni la BCE ha iniziato a rastrellare bond su scala industriale: euro su. Giovedì giornata di passione per eurusd, guardare grafico intraday per toccare con mano la schizofrenia.
Venerdì Bernanke, ringalluzzito dalla disoccupazione crescente, è tornato a parlare ancora di QE: dollaro giù, tutti gli investment asset su.
Risultati:
– venduto dollaro, ora i PIIGS per l’effetto “Natale in stalla” tornano ad essere buoni per lo zampone
– comprate commodity e preziosi per compensare svalutazione dollaro
– venduti bond per adeguare rendimenti a futuro scenario tassi
– azionario che può solo salire, tanto vale farlo salire più in fretta possibile.
Oggi Trichet dovrebbe dire qualcosa sulla possibilità di riassorbire la liquidità creata monetizzando i bond tossici, prevedibile quindi nuova altalena su eurusd.
La morale è che siamo sempre in bolla. Bolla significa arraffare a man bassa finchè dura. E pìù si sale e maggiore è la distanza che ci separa dal suolo. Meglio arrampicarsi col paracadute e al momento del lancio evitare di rimanere incagliati e appesi come dei cucù.


