BCE: nuovo intervento a sostegno dei PIGS
Credit Default Swap (CDS) che si appiattiscono grazie agli acquisti di Titoli di Stato. E i problemi continueranno nel 2011.
Anche se la cosa quasi non fa più notizia, non può certo essere dimenticata, quantomeno da noi che cerchiamo di seguire il mercato e tutte le sue vicissitudini.
Se nella settimana scorso la BCE aveva comprato la bellezza di 600 milioni di Euro di titoli periferici dei PIGS, esclusa la Spagna e quindi solo titoli emessi da Irlanda, Grecia e Portogallo, in questi ultimi giorni la BCE è tornata all’arrembaggio, ignara della possibilità dei saldi in arrivo nei negozi e pronti per partire (!!??!?!) ed ha fatto nuovamente shopping, ma per cifre praticamente doppie. 1.121 milioni, che non sono nemmeno una cifra record, in quanto è arrivata anche a scucire in una settimana la bellezza di circa 2.7 miliardi.
La cosa è visibile anche dall’andamento dei Credit Default Swap. Infatti i CDS si sono “normalizzati” e calmati, appiattendosi soprattutto proprio per quegli emittenti sostenuti dalla BCE stessa. Guardare per credere.
Grafico CDS paesi periferici

Quindi siamo nel pieno della crisi dell’Euro, la BCE sta lavorando sodo per tenere in piedi il mercato, con la benedizione dei paesi membri dell’UE. Tutto questo non può lasciarci tranquilli, visto che è evidente lo stato di difficoltà sia degli emittenti ma anche delle banche die periferici. Infatti non più tardi di ieri, l’Irlanda ha dovuto salvare l’Allied Irish Bank, diventando azionista di riferimento.
Prepariamoci ad un gennaio molto “movimentato”.
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DT
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