LA REVISIONE
Si ridimensiona non poco la crescita annualizzata dell’economia statunitense registrata durante il corso del quarto trimestre 2010.
Secondo i dati riportati dal BEA, la crescita del prodotto interno lordo reale è stata del 2.8%, rovinando il già non troppo brillante +3.2% indicato dalla prima lettura. Praticamente quasi niente degli infiniti stimoli e delle manovre monetarie senza precedenti si sta traducendo in miglioramenti per l’economia reale, e considerando che poi revisioni e statistiche semi-manomesse fanno il resto, c’è solo da incazzarsi ( se si fosse americani ), e non poco.
Prima di passare ai dati nominali e alla consueta tabella che sintetizza i principali contributi alla formazione del GDP, vi riporto i brevemente alcune considerazioni sul GDP reale.
L’incremento del GDP reale nel quarto quadrimestre riflette primariamente il contributo positivo derivante dalle spese per i consumi personali, dall’export e dagli investimenti fissi non residenziali. Negativo è invece il contributo fornito dagli inventari privati a dalla spesa pubblica. Decrementa anche l’import.
L’accelerazione nella crescita del GDP del quarto trimestre è fondamentalmente dovuta a una forte decrescita negli import, da un ulteriore miglioramento delle spese personali, degli investimenti fissi residenziali e da un’accelerazione nell’export. Contrariamente, diminuisce il tasso di crescita per gli investimenti privati, per la spesa pubblica e per gli investimenti fissi non residenziali.
Le vendite finali di computer hanno permesso al GDP di crescere dello 0.3%, rispetto ad un 0.29% nel trimestre precedente. Output di veicoli a motore risulta decresciuto dello 0.31%, quando nel trimestre precedente aveva invece fornito un 0.49% di apporto positivo.
Ora sapete già tutto quello che più o meno è successo, tuttavia sotto potrete apprezzare i valori nominali e confrontarli direttamente con quelli reali.
Buon GDP a tutti, e abbiate paura della neve…
Mattacchiuz

