Odyssey Dawn: in Libia è guerra

Purtroppo me lo sentivo. L’attacco alla Libia era la logica conseguenza degli incontri fatti negli ultimi giorni. E nelle ultime ore si è capito che qui si fa sul serio…
Raid su Tripoli fino all’alba; una base aerea colpita da 40 bombe sganciate dagli stealth, gli aerei Usa “invisibili” ai radar; nuove incursioni aeree francesi. Prosegue in Libia la «Odyssey Dawn», l’operazione militare della coalizione internazionale. (…) L’offensiva della coalizione va avanti. Un aeroporto libico è stato attaccato da bombardieri stealth B-2 Spirit, aerei Usa invisibili ai radar. La tv americana Cbs ha detto che i tre velivoli hanno lanciato 40 bombe contro una non meglio precisata base aerea libica. Secondo la stampa inglese, inoltre, tra gli obiettivi colpiti nei primi raid di «Odyssey Dawn» ci sarebbe un aeroporto vicino a Tripoli usato per i voli dei fedelissimi del regime., preso di mira proprio per impedire agli uomini di Gheddafi di fuggire. (Source)
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=-0wojwq3Gzc[/youtube]
Gheddafi, come temevo, indirizza la guerra su coordinare religiose, cercando l’appoggio dell’estremismo islamico:
«La nostra terra sarà un inferno per voi». Ancora un messaggio e ancora minacce da parte di Muammar Gheddafi contro la coalizione internazionale che sta attaccando la Libia. «Tutto il mondo vede – ha detto il Raìs in un discorso trasmesso dalla tv di Stato – che è in corso una crociata contro il mondo islamico e la Libia in particolare». Gheddafi si è rivolto ai Paesi della coalizione chiamandoli «barbari». «Vi sconfiggeremo – ha promesso -, non potete nascondervi dietro i vostri missili e dietro le vostre navi, siamo aggrappati alla nostra terra». Il Colonnello ha spiegato che «tutto il popolo libico è in armi» e dunque pronto «a una guerra lunga». «Voi non ne avete la capacità, pensateci» ha avvertito il Raìs. (Source)
Credo sia sufficiente per ognuno di noi, seguire le ultime news dai canali media più classici, e anzi invito i lettori ad aggiornare direttamente nei commenti ( o anche via email, poi farò il possibile per inserire eventuali hot news direttamente in questo post) sui fatti salienti più importanti o, ancor meglio, su eventuali tematiche o discorsi che in Italia vengono un po’ trascurati, alcuni volutamente (per il quieto vivere della popolazione?).
L’attacco alla Libia
E proprio a questo proposito, un piccolo approfondimento. Un amico lettore, che spesso trovate nei commenti con nickname “Lampilux”, mi riferisce in merito ai rischi che corriamo noi italiani. Si è tanto parlato in merito alla gittata dei missili libici e sul fatto che gli stessi non sono sufficientemente “a lunga gittata”. La verità è che nessuno sa con esattezza lo stato dell’armamento libico.
Sembra infatti che la Libia abbia fatto approvigionamento negli ultimi anni da paesi come Corea del Nord e Russia, e forse Pakistan , Iran e Siria. Se andate a vedere le armi che sono a disposizione di questi paesi (Cliccate Qui !), vedrete che non c’è da stare molto tranquilli.
La cosa che deve quindi preoccupare è , per noi Italiani, il fatto che la vicinanza alla Libia potrebbe essere causa di un possibile attacco missilistico, e poi soprattutto il fatto che si possono crearsi a livello globale, dei nuovi blocchi, con paesi come Pakistan, Iran e Corea del Nord che corrono in soccorso al Colonnello e che scatenano una guerra non più localizzata solo al nord Africa.
Come vedete, i nostri timori espressi in tempi non sospetti, si sono avverati.
E una nuova guerra, con oggetto principale, ovviamente come con l’Irak, l’interesse per il petrolio, è ormai alle soglie. E per l’Italia, soprattutto, visto che il 25% delle esportazioni petrolifere sono fatte proprio dall’ENI.
La risoluzione ONU, come ben sapete, è stata espressa con voti variegati…
It’s quite interesting that UN resolution 1973 had 10 votes in favor, zero against it, and five abstentions. These came exactly from the four BRIC countries (Brazil, Russia, India, China), plus Germany. Brazil and Germany had voiced their deep skepticism over military action for days, preferring a diplomatic solution; but in the case of Russia, India and China, other (energy) motivations may have been at play. The top four BRICS members (the other is South Africa, which voted for resolution and formally joins the expanded group in April) tend to coordinate their voting in every major decision. (Source)
Come potete vedere, i voti tattici sono chiari, gli interessi economici sono fortissimi. Anche perché gli esiti di questa guerra possono rivoluzionare completamente l’economia libica e…non solo quella! (Vedi questo interessante articolo di Bloomberg)
(…)His threat to bring China into the energy business that Italy has enjoyed for five decades may reshape the economic map of the country holding Africa’s biggest oil reserves.
“If Qaddafi wins, Libya will look to the east for support,” said Shadi Hamid, director of research at the Brookings Institution’s Doha Center in Qatar, in a telephone interview. “Western companies won’t get back in any time soon and won’t be able to invest. The Libyan economy will be devastated for years.” (…) (Source)
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=-6W_lgXEf48[/youtube]
Quindi, in conclusione, siamo solo all’inizio di una crisi che è partita dalla Tunisia, per poi passare dall’Egitto, e al Bahraine poi…chissà… Perchè non Siria e poi Iran?
Sempre l’amico Lampilux nella sua email chiude dicendo: “…in fondo che siamo? Siamo solo carne da macello…”.
Chiusura molto dura ma ahimè realistica. Carne da macello da sacrificare all’altare degli interessi economici, come ogni vera guerra che si rispetti. E questa è VERA guerra. Aspetto nei Vs. commenti pareri ed aggiornamenti sulla situazione. Un abbraccio a tutti.
Allegato: LA VIA DEL PETROLIO LIBICO
STAY TUNED!
DT
Sostieni I&M!
Clicca sul bottone ”DONAZIONE” qui sotto o a fianco nella colonna di destra!

