ECRI Index: e adesso come la mettiamo?
ECRI Index, CESI Index, CCI (Bloomberg Consumer Comfort Index), indice di stress del sistema bancario USA. Tutti in inversione. Ma il mercato festeggia. In fondo, cosa serve la macroeconomia quando c’è chi fa andare le cose come vuole?
Tutti gli indicatori macro che io monitoro settimanalmente per tastare il polso al mercato la settimana scorsa avevano virato in negativo. Mancava l’ECRI index. Questa settimana anche lui, l’ECRI Index, non ha retto ed ha corretto girando leggermente verso il basso. Certo, siamo scesi di qualche decimo, da 7.10 a 6.50, però il fatto è significativo, soprattutto in un mercato che sembra al massimo della serenità.
Super Macro Chart
Come sempre troverete:
–ECRI Index (bianco)
–SP 500 (arancio)
–CESI Index USA (indice previsionale crescita economica USA, in verde)
–BFCIUS (indice fiducia finanziaria USA edito da Bloomberg, in giallo)
–SLF (indice St Louis FED sullo stress del sistema bancario, in rosso)
-COMFCOMF (indice fiducia consumatori, in azzurro)
La cosa che poi incuriosisce e che tutti, ripeto, tutti gli altri indicatori continuano a scendere: CESI, CCI, ovvero il Bloomberg Consumer Comfort Index, persino l’indice di stress delle banche USA è salito. Ma il mercato se ne frega.
E tanto per rincarare la dose anche l’indice della fiducia del Michigan si mette a fare le bizze…

E allora che dire se non di fregarcene anche noi? Tanto prima o poi…ma lasciamo perdere…
Buon week end…
STAY TUNED!
DT
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