ESM: Italia pagherà più di tutti gli altri

29 Marzo 2011 10:30

Bruxelles rimanda alcune decisioni a data da destinarsi, ma su altri aspetti si è fatta sufficiente chiarezza. Come previsto nascerà l’ESM che prenderà il posto dell’EFSF. Fin qua nulla di nuovo. E questo nuovo fondo dovrà essere finanziato, come ricordato nei precedenti articoli sull’ESM, dai paesi partecipanti con versamenti periodici eventuali capitali messi a disposizione.

L’Italia, come ben sapete, è il terzo paese dell’unione Europea dopo Germania e Francia. E quindi dovrà sborsare in percentuale alla sua partecipazione all’interno della BCE: 18%, contro un 28% della Germania ed un 21% della Francia.
Direte voi: beh….c’è chi sta peggio di noi…
La risposta è assolutamente no. Stiamo peggio noi, non c’è dubbio, per almeno TRE motivi.

Motivo numero UNO: Per poter versare il dovuto all’Esm, l’Italia dovrà tirare fuori soldi che non ha. E allora dovrà finanziarsi. Ma a che prezzo? Essendo oggi lo spread sul Bund a circa 180 bp, significa che dovrà finanziarsi ad un costo drammaticamente più alto rispetto a Francia e Germania.

Motivo numero DUE: Ma non è tutto. Dovendo fare debito, l’Italia per colpa del fondo salva-stati, sarà ancora più indebitata! Altro debito pubblico, quindi ratio Debito pubblico/Pil che salirà ancora. Il tutto con uno scenario di crescita di PIL (DENOMINATORE) che come sappiamo…latita…

Motivo numero TRE: a partire dal 2012 i Paesi membri dell’UE ad elevato debito pubblico dovranno accelerare nelle modalità di abbattimento dello stesso e nel raffreddare il rapporto deficit/PIL. Il deficit sul PIL dovrà migliorare ALMENO di uno 0.5% all’anno, pena multe salate ed eventuali ulteriori sanzioni. Facciamo  un ripassino….

Italia: Debito governativo alle stelle

debito_pubblico_italia_titoli _di _statoItalia: Debito/PIL

Italia: Deficit/PIL

Piccola attenuante: l’Italia potrà beneficiare di qualche correttivo positivo, tenendo conto del basso indebitamento, dell’alto tasso di risparmio o della riforma pensionistica già fatta. Correttivi che però non cambiano un dato di fatto: l’Italia paga e pagherà più di tutti gli altri per salvare Stati in difficoltà, rischiando di mettersi lei stessa in cattive acque. E questo per uno Stato già con l’acqua alla gola non potrà che portare nuovi tagli, nuove riduzioni di spese e nuova austerity. Per fortuna il nostro sistema bancario non è disastrato come quello di altri paesi, il che ci deve tranquillizzare, ma di certo l’onere per l’ESM e le migliorie a livello di bilancio, quelle, non ce li toglie nessuno….

STAY TUNED!

DT

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