Intermarket Groove: Trappole e rimbalzi

Intermarket intraday: estremo ipervenduto, ma attenzione. La tendenza è ribassista
Sulla giornata di ieri ho già detto molto nel post precedente. Stamattina guardavo i grafici (non solo quelli dell’intermarket intraday) e si vede in modo evidente l’estremo ipervenduto che si è venuto a generare sul mercato. Quasi come se avessero voluto pigiare violentemente il piede sull’accelleratore per “punire” mercato, politici, risparmiatori. Una situazione estrema che necessita di un rimbalzo che abbiamo visto sporaticamente stamattina e che potrebbe anche proseguire. Attenzione però. La situazione è compromessa e quindi i rimbalzi sono occasioni per diminuire il rischio di portafoglio (tranne il caso in cui ci fossero delle evidenti inversioni di tendenza).
Tutto guardano a Bernanke e alla sua sfera magica. Il feeling con Wall Street, a seguito del downgrading, è definitivamente rotto e solo una magia di Ben potrebbe ridare un po’ di luce al mercato. Ripeto, un po’ di luce. Momentanea. Ma passiamo all’intermarket intraday. Di carne al fuoco ce n’è tantissima. I temi di interesse non mancano. Solo un’ultima nota. NON sottovalutiamo il tema del conflitto sociale. Da mesi lo sto denunciando. I fatti di Londra non sono casuali.
Intermarket Intraday
La griglia intermarket (con ben 12 grafici) che ho ideato ha un timeframe intraday con uno sviluppo di 5 giornate lavorative. Quindi un grafico intraday a 5 giorni. Come già detto, il grafico intermarket intraday ha come obiettivo il cercare di fotografare lo scenario di breve periodo dei mercati finanziari, analizzando cosa è successo nelle ultime giornate di borsa, alla ricerca delle divergenze intermarket intraday.
Partendo dall’alto a sinistra (quadrante 1), e poi proseguendo via via (fino al quadrante 12 in basso a destra) troverete:
1. Future mini SP 500
2. Shanghai Comp Index
3. Bank Index
4. Dax Future
5. VIX Volatility index
6. T Note Gov.
7. Dollar Index
8. Bund Future
9. Future WTI
10. Gold Future
11. CRB index
12. Future Copper (Rame)
Questa analisi diventa interessante quando si vanno a considerare le divergenze tra le varie asset class. Tali divergenze illustrano eventuali scenari di inversione. Quindi, badate bene, non è un tentativo di prevedere il futuro analizzando semplicemente il trend dei giorni precedenti (che è segnato in azzurro e che se mantenuto, significherà continuazione di tendenza) ma è un modo per cercare di anticipare eventuali cambiamenti di polarità dei mercati.
La prima area (1-2-3) EQUITY AREA . Violento ipervenduto. C’è voglia di rimbalzo. Ma occhio alle trappole. Questo mercato è estremamente pericoloso e la tendenza è ribassista.
Seconda area (4-5-6) RISK AREA: un VIX che fa +50% è sintomatico. Il troppo stroppia, ci sta un rallentamento del rischio, confermato dall’indebolimento nell’intraday di USD dei T Bond e Bund.
Terza area (7-8-9) COMMODITY AREA . Sono la fotocopia dell’equity anche se l’ORO come sempre è una storia a parte.

ANALISI DIVERGENZE
Quadro direi ottimo. Scenario da RISK OFF molto estremo che quindi potrebbe godere di qualche momento di positività. Ma non facciamoci prendere dall’entusiasmo. Poi, ovvio, se l’amico Ben tira fuori dal cilindro un coniglietto bianco con scritto QE3…
Buona giornata e buon trading a tutti….
STAY TUNED!
DT
Sostieni I&M!
Ti è piaciuto questo post? Clicca su “Mi Piace” qui in basso a sinistra!



