WALL STREET CRASH

Diventa difficile commentare una giornata come questa, una Caporetto clamorosa che è partita dall’Europa, con Italia in primo piano, per poi finire sontuosamente negli USA, con una long black candle sullo Spoore che fa paura solo a vederla.
NEW YORK, 4 AGO – Chiusura in forte calo per Wall Street. Il Dow Jones perde il 4,31% a 11.383,91 punti, il Nasdaq cede il 5,08% a 2.556,39 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 4,78% a 1.200,10 punti.
Ma cosa mai sarà successo… Domani sui giornali ne usciranno di cotte e di crude…
Colpa della politica e di Berlusconi: beh, in merito alla situazione dell’Italia, qualche colpa Silvio ce l’ha, anche se gli perdoniamo che si è fatto centrare a flirtare proprio oggi in Parlamento. Quantomeno poteva regalarci un discorso un po’ più corposo. Ma la colpa del crollo delle borse non può solo essere sua.
Colpa della BCE, dell’EFSF e di Trichet. Certo, se l’intervento dell’Unione Europea a favore di Italia e Francia si dimostrava un po’ più chiaro, consistente e forte, magari la paura sui PIIGS non sarebbe stata così presente. Ma la colpa non è nemmeno loro.
Allora la colpa è degli USA, di Obama e di Bernanke. Direi che parlare di Deficit USA, debito, della politica monetaria della FED e della recessione che come un’ombra si affaccia sull’economia, di certo ci fa venire qualche dubbio… ma la colpa non è solo loro. E nemmeno delle grandi banche… ehm…diciamo che qui forse avremo da parlarne un bel po’. Ma loro sono la conseguenza, non la causa. Con i loro derivati e la loro metodologia ampiamente discutibile, dal banale derivato di copertura, fino all’ultima news di BNY.
Ma allora di chi è la colpa? Dell’uomo nero? Della dannata sorte? Del malocchio o della fine del mondo che si sta avvicinando?
La colpa è di tutti e di nessuno. E’ un mondo che cambia, un mondo occidentale che ha esaurito il suo modello, da sempre orientato ad uno stile di vita al di sopra delle proprie possibilità. Un modello economico che ha costruito la sua fortuna ed il suo benessere col debito, la leva finanziaria, la speculazione, la finanza derivata. Un modello dove l’egoismo e la spregiudicatezza hanno dominato sull’etica e sul buon senso. Un sistema dove la velocità degli eventi ha fatto si che l’uomo e il suo comportamento non fossero sufficientemente tempestivi a prenderne le giuste contromisure.
Chi è causa del suo mal, pianga se stesso.
Quindi sta arrivando la fine del mondo? Nossignori. Le cose non stanno così. Questo è un mondo che cambia. Chi segue il blog da più tempo sa a cosa sto alludendo e a quali mercati mi sto riferendo. Prendiamone atto. E, statene certi, avremo modo di parlarne ancora tanto, in futuro.
Felice notte.
STAY TUNED!
DT
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