European Sentiment Indicator: un chiaro segnale verso la recessione

3 Ottobre 2011 14:30

Passa il super EFSF ma la crescita economica latita. E la recessione ce la presenta l’ European Sentiment Indicator.

In queste ultime settimane, ammettiamolo, ne abbiamo viste di tutti i colori. Certamente l’ultimo rally di borsa è stato accompagnato, o meglio spinto, dalle buone notizie in arrivo dall’area Eurogruppo, con un nuovo EFSF, il TARP Europeo, ormai lo possiamo dire, che ha raggiunto l’approvazione del Parlamento Tedesco, permettendo così al progetto Euro di poter continuare. E per la cronaca, se non fosse arrivata l’approvazione tedesca…apriti cielo!
Per fortuna però è andato tutto bene.
Però, come già detto, non possiamo certo dire che con questa votazione il mercato abbia mosso i fondamentali in modo positivo. Tutto è come prima, i problemi sono sempre lì. Magari in futuro saranno “mascherati” in modo diverso ma nulla è cambiato. La crescita economica continua ad essere decisamente il problema fondamentale, in quanto se non c’è crescita, qualsiasi altro ragionamento diventa più complesso, compresa la gestione del debito.
E proprio a proposito di crescita economica, voglio portare alla vostra conoscenza un indice che forse conoscerete poco o niente, ma ha dato sino ad ora segnali eccellenti soprattutto come “anticipatori”.

Questo indice è l’indice ESI: abbreviato suona come European Sentiment Indicator, ma il suo nome completo sarebbe European Commission Economic Sentiment indicator Eurozone.
Dopo questa “doccia” di cultura andiamo all’analisi.

Sept. 29 (Bloomberg) — European confidence in the economic outlook dropped more than economists forecast in September to the lowest in almost two years, reflecting growing concern that the worsening debt crisis could push the euro region into a recession.
An index of executive and consumer sentiment in the 17- nation euro area fell to 95 from a revised 98.4 in August, the European Commission in Brussels said today. That’s the lowest
since December 2009 and below 96 projected by economists, according to the median of 31 estimates in a Bloomberg survey.
Europe’s economy is showing increasing signs of a slowdown as governments struggle to contain the fiscal crisis and avert a Greek default. About three-quarters of global investors surveyed by Bloomberg this week anticipate the euro region will fall into a recession during the next 12 months, with more than a third predicting the European debt crisis will derail the world economy in that period.

Quindi indicatore ESI in decisa discesa. Ma un indicatore può dire tutto o dire niente. Ma proviamo a fare un esperimento secondo me “Illuminante”: Andiamo a sovrapporre l’European Sentiment Indicator con il GDP, e più precisamente la variazione Year-to-year dell’Eurozona. E guardate che cosa ne viene fuori.

Che ne dite? L‘European Sentiment Indicator (in rosso) può essere visto come un buon anticipatore?

E questo è per l’Eurozona ma oggi esageriamo e prendiamo anche i dati sull’andamento delle singole nazioni periferiche, tra cui ovviamente l’Italia. Ovviamente i grafici ci danno uno scenario idilliaco, tutto bene!!!! O forse no… ad esempio… Come sta di salute il PORTOGALLO???

Risulta chiaro che l’ European Sentiment Indicator è un indice anticipatore. Ma io mi fermo volutamente qui e lascio fare ai lettori le dovute elucubrazioni mentali.
Buona meditazione…

PS: un particolare saluto a Gigi e alla sua compagna, una splendida coppia che ho conosciuto sabato a cui auguro tanta fortuna!

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STAY TUNED!

DT

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