Trading Room #32: punizione politica per Piazza Affari

7 Novembre 2011 11:00

Il forte deterioramento del quadro tecnico avvenuto a partire dal 28 ottobre scorso e che ha trovato il grado massimo d’intensità lo scorso 1 novembre ha soprattutto, a mio modestissimo avviso, una forte connotazione “politica” nel senso che c’è nei confronti dell’Italia una sorta di mancanza di fiducia. Gli istituzionali, gli investitori esteri non si fidano di quanto la nostra classe politica propone per frotenteggiare la crisi, o meglio, non ritengono che le misure proposte possano essere tali far si che la situazione migliori. La lettera d’intenti portata a Bruxelles è e resta una lettera d’intenti. Bisogna riuscire a dimostrare ora, nei fatti, che quanto s’è proposto è concretizzabile ed il punto è questo: il mercato, ritengo, non ritiene che ciò sia. Lo spread Btp-Bund è alle stelle e di conseguenza il nostro azionario soffre. Se a ciò aggiungiamo anche la situazione greca, che invece di cercare di buttare acqua sul fuoco ci butta benzina con la trovata del referendum, andiamo ad aggiungere ulteriori elementi di incertezza che i mercati detestano e di conseguenza l’eurozona viene venduta. Dal punto di vista strettamente tecnico per il breve periodo è fondamentale riuscire a rimanere sopra il livello psicologico posto a 15000 punti per non avere ulteriori ribassi, ma ritengo sia veramente difficile fare previsioni per le prossime sedute perché basta uno “stormir di fronda” per assistere a sedute da +5% e -5%
come niente fosse.

Grafico FTSE MIB

Su Unicredit il trend di breve periodo s’è rigirato nuovamente al ribasso. La perdita della trend line rialzista avvenuta il giorno 25 ottobre scorso è stata la prima avvisaglia, avvisaglia confermata nella seduta del 1 novembre dove abbiamo avuto il cedimento del minimo relativo posto a 0,844€ che ha decretato la fine del rialzo di breve. Al momento quindi, la situazione la vedo negativa. Positività solo in caso di superamento di 0,95€ ma non ci sono, al momento, prospettive tecniche in tal senso.

Grafico Unicredit

Area di forte resitenza tra 1.21€ e 1,25€ per Intesa-San Paolo che resta sul supporto di breve posto in area 1,08€ Non prenderei posizione sul titolo in attesa degli eventi. La situazione tecnica di Intesa-SanPaolo è comunque leggermente migliore rispetto alla concorrente. Ciò, ripeto, non giustifica comunque acquisti agli attuali prezzi.

Grafico Intesa Sanpaolo

Stm è molto interessante. Il movimento principale delle ultime ottave è da contrassegnare come “laterale”. Un’oscillazione dei prezzi tra il range 5,00€ e 5,52€ è statp il movimento usuale fino al “solito” primo novembre scorso dove il supporto ha ceduto senza se e senza ma. Tuttavia, anziché iniziare una gamba al ribasso come vorrebbe la teoria, Stm s’è prontamente ripresa ed è rientrata nel giro di due sedute all’interno del movimento laterale di cui sopra. Il break down, quindi, può essere inteso come un falso segnale e questo la dice lunga sulla forza relativa attuale del titolo. Stm non è da comprare per ora, ma non appena mette la testa fuori dalla resistenza posta a 5,52€ ritengo possa essere uno dei più validi candidati all’acquisto.

Grafico STM (ST Microelectronics)

Inversione di tendenza in atto anche per Telecom Italia che dopo aver testato la media mobile a 200 giorni il giorno 28 ottobre scorso mette a segno un “bearish engulfing” con perdita della trend line ascendente che sosteneva le quotazioni da metà settembre. Al momento, quindi, non prenderei posizioni sul titolo. Il cedimento di 0,83€ potrebbe essere un’occasione per entrare al ribasso.

Grafico Telecom Italia

Su Mediolanum il trend di breve è rialzista e la figura che si sta formando da metà ottobre è probabilmente una “flag” o “bandiera”; una figura uindi di congestione ma che prelude alla continuazione del movimento di fondo, quindi rialzista. Non prenderei posizione al momento ma un superamento di 3,05€ con buoni volumi potrebbe essere il driver atteso per un ingresso. Viceversa, la figura sarà negata al cedimento di 2,57€ nel qual caso i corsi potrebbero spingersi fino a testare area 2,38€

Grafico Mediolanum

Azimut si trova in un trend palesemente laterale confermato anche dall’esiguità dei volumi di scambio. Al rialzo attenderei il breakout di 5,85€ prima di prendere posizione. Il cedimento del supporto posto a 4,95€ invece potrebbe far ripiombare i corsi verso i minimi di area 4,40€

Grafico Azimut

Seguo con attenzione anche Enel Green Power che è in area di doppio minimo. La figura sarà completata al superamento del massimo relativo posto a 1,682€. Se ciò dovesse avvenire con buoni volumi si potrebbe tentare un timido acquisto.

Grafico Enel Green Power

A tutti i lettori di intermarket&more un augurio di buon trading e di una santa settimana.

Alberto
www.doppiominimo.it

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