CRISI Euro: le cinque strade possibili

28 Novembre 2011 09:30

Cosa succede se salta l’Euro? Dove andremo a finire? E che fine faremo se la Germania continua a fare muso duro?

La settimana scorsa, più volte abbiamo parlato della crisi dell’ Eurozona, in particolare in QUESTO POST  dove ho illustrato in modo abbastanza esteso quali sono i punti focali più attuali nella crisi dell’Euro e dei paesi che ne fanno parte.
Quindi come già illustrato, il problema si trasforma da esclusivamente economico, a quasi esclusivamente politico, proprio perché la Signora Merkel continua a non voler cedere dalla sua posizione che diventa sempre meno difendibile.


Da una parte pretende e molto: super austerity, con il rischio di effetti devastanti sulla crescita economia. Il tutto per limitare debito e deficit. E dall’altra però, non cede di un millimetro. Continua a metter il veto sull’intervento della BCE nel ruolo di “prestatore in ultima istanza”, negando quindi alla Banca Centrale Europea la possibilità di fare la VERA banca centrale. Un po’ sul modello FED se volete. Ma quello che conta è che, con questo comportamente assolutamente rigido, sta mandando l’Eurozona a gambe all’aria.

Guardate non solo il debito dell’Italia, il cui rendimento è ormai stellare, ma anche la situazione degli altri stati, Francia in primis, fino a ieri porto sicuro e ora..chissà… E i mercati stanno mandando messaggio chiarissimi. Qui non si scherza più, o si arriva all’unione fiscale o è finita. Non voglio essere ripetitivo sulla convenienza o meno di un’eventuale uscita della Germania dall’Euro oppure su un Euro 2 (Vi rimando al post prima segnalato) , però voglio sottolineare che i costi per il sistema economico, tutto, potrebbero essere devastante, tanto da addirittura rendere INUTILI tutti gli sforzi che gli stati (Italia compresa) hanno fatto, fanno e faranno per cercare di rientrare all’interno dei parametri di Maastricht.

Nel frattempo però oltreoceano la preoccupazione aumenta. Basta leggere le pagine del NYT di oggi per inorridire e per certi versi chiedersi ancora di più che gioco stia giocando la signora Angela Merkel. Ecco un estratto dal NYT:

PARIS — For the growing chorus of observers who fear that a breakup of the euro zone might be at hand, Chancellor Angela Merkel of Germany has a pointed rebuke: It’s never going to happen. But some banks are no longer so sure, especially as the sovereign debt crisisthreatened to ensnare Germany itself this week, when investors began to question the nation’s stature as Europe’s main pillar of stability. (…) While European leaders still say there is no need to draw up a Plan B, some of the world’s biggest banks, and their supervisors, are doing just that.
“We cannot be, and are not, complacent on this front,” Andrew Bailey, a regulator at Britain’s Financial Services Authority, said this week. “We must not ignore the prospect of a disorderly departure of some countries from the euro zone,” he said.
Banks including Merrill Lynch, Barclays Capital and Nomura issued a cascade of reports this week examining the likelihood of a breakup of the euro zone. “The euro zone financial crisis has entered a far more dangerous phase,” analysts at Nomura wrote on Friday. Unless the European Central Bank steps in to help where politicians have failed, “a euro breakup now appears probable rather than possible,” the bank said.
Major British financial institutions, like the Royal Bank of Scotland, are drawing up contingency plans in case the unthinkable veers toward reality, bank supervisors said Thursday. United States regulators have been pushing American banks like Citigroup and others to reduce their exposure to the euro zone. In Asia, authorities in Hong Kong have stepped up their monitoring of the international exposure of foreign and local banks in light of the European crisis.
But banks in big euro zone countries that have only recently been infected by the crisis do not seem to be nearly as flustered.

Lo ammetto, io non ho mai pensato che si potesse arrivare a pensare concretamente alla fine dell’Euro, ma se si va avanti così, la Germania sarà causa della fine del più grande progetto incompiuto del dopoguerra. Un progetto che è stato sempre troppo legato alla Germania la quale ha voluto una BCE che facesse la Bundesbank, legandole mani e piedi.
Quindi la situazione è difficile, soprattutto dal punto di vista politico. Cosa potrebbe succedere quindi? Preferisco riassumervelo con una tabella semplice ma efficace.

In ordine di probabilità vedete i cinque scenari possibili. E sono tra le altre cose correlati anche al grado di rischio volatilità che ogni soluzione porterebbe sui mercati. Un grafico da stampare e “appendere al frigo”, spuntando eventualmente, volta per volta, i vari segnali che saranno scartati. Al momento, ahimè, tutto è possibile…

Intanto, Angela, ti dedico una canzone…

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=4gXHIDTNGXE[/youtube]

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DT

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