Eurofuffa all’Euromeeting degli Euroinetti

9 Dicembre 2011 10:38

Non ci saranno altre chances. Così recitava tale Sarkozy nella giornata di ieri, cercando quasi di spronare i compagni di merende dell’ Unione Europea che avrebbe dovuto e potuto cambiare le sorti dell’Euro. Un incontro, quello di Bruxelles, che è diventato un epico campo di battaglia dove una banda di caproni hanno giocato col nostro futuro dandosi delle sonore cornate dimenticando però che, se si affonda, si affonda tutti insieme. Anche se sulla nave dell’EuroTitanic si ha la cabina in prima classe (vedasi Germania).

Gran Bretagna (Cameron, inversamente proporzionale alle capacità politiche e diplomatiche dlela signora Thatcher, tanto per intenderci) che non si accorda con Francia e Germania. Morale: quasi una maratona tripla per durata, alias 12 ore di parole spese per poi, come sempre ottenere ben poco.
C’era bisogno di interventi immediati, che fornissero la sensazione di mettere l’Euro debito in sicurezza, ed invece… eccoci qui, con qualche regola in più che in futuro obbligherà a maggior rigore. Ma delle necessità impellenti…nulla.
La stessa BCE ieri, già aveva dato segnali premonitori che smontavano i progetti dei sognatori. Dal suo meeting, a parte il taglio dei tassi atteso e credo inutile, non sono uscite grandi novità se non la possibilità di finanziare le banche a 3 anni con contropartita titoli non proprio solidissimi. Come sempre non cambia nulla, o se preferite cambia poco.

Ecco quindi cosa si è deciso nella rivoluzionarai notte di Bruxelles:

– PATTO FISCALE: I 17 paesi dell’area euro più gli altri membri dell’Unione disposti ad accodarsi hanno deciso che dovranno sottostare a un regime di sanzioni automatiche per chi violi gli accordi a meno che tre quarti dei paesi votino contro. Le nuove regole sui budget saranno scritte nelle costituzioni nazionali. Il cosidetto “deficit strutturale”, che non considera gli effetti una tantum del ciclo economico e del rimborso sul debito, viene limitato allo 0,5% del Pil. Regole più severe, con la corte di giustizia europea chiamata a verificare il loro rispetto. “Conseguenze automatiche” per quei paesi che sforano il limite del deficit/pil del 3%.

– EUROPEAN STABILITY MECHANISM: Il fondo di salvataggio, o Meccanismo di stabilità europeo (Esm), sarà accelerato, con l’obiettivo di farlo entrare in vigore dal luglio 2012. La dotazione sale a 500 miliardi di euro, come richiesto espressamente da Berlino. L’Esm non avrà una licenza bancaria così da non poterattingere ai fondi della Banca centrale europea, altra vittoria tedesca.

– FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE: I leader europei si sono impegnati a esplorare la possibilità che le rispettive banche centrali possano impegnarsi in prestiti bilaterali al Fondo monetario internazionale per 150 miliardi di euro a cui si potrebbero aggiungere altri 50 miliardi provenienti dai paesi europei non appartenenti all’Eurozona.

– TUTELE PER I PRIVATI: Escluso nel futuro un coinvolgimento del settore privato. I leader hanno riconosciuto che la politica precedente durante la crisi in grecia, di costringere gli investitori privati ad accettare le perdite delle loro disponibilità in debito greco, ha fallito e non sarà ripetuta. (Source

Queste nuove regole verranno probabilmente firmate a marzo dai 17 paesi della zona Euro più Bulgaria, Danimarca, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania. La Repubblica Ceca e Svezia devono consultare i loro parlamenti prima di decidere. Gran Bretagna come detto, e anche l’Ungheria hanno deciso di rimanere fuori.

Sono sicuro che dopo aver letto questo post, sarete tutti più sereni sul futuro dell’Europa e dell’Eurozona.

Sostieni I&M. il tuo contributo è fondamentale per la continuazione di questo progetto!

STAY TUNED!

DT

Ti è piaciuto questo post? Clicca su Mi Piace” qui in basso a sinistra!

Tutti i diritti riservati © | Grafici e dati elaborati da Intermarket&more su database Bloomberg | NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)
Seguici anche su Twitter! CLICCA QUI! |