EUROZONA: Le soluzioni per uscire dalla crisi

11 Gennaio 2012 11:25

Ce le detta Goldman Sachs, banca che domina questo colossale Schema Ponzi. Senza mai dimenticare che la causa della crisi economica sono anche loro!

Ammetto di non essere stato tenero nei confronti di una certa banca USA, tale Goldman Sachs. Da sempre (cliccate sulla scritta Goldman Sachs e vedrete i vecchi post sull’argomento) la considero un po’ il nocciolo duro di quel potere finanziario che tiene in pugno l’economia mondiale, le banche centrali e la politica monetaria.
Senza poi dimenticare il ruolo e le poltrone che molti ex uomini di Goldman Sachs detengono oggi. Due nomi su tutti, molto vicini a noi, sono ovviamente i nostri due Super Mario: Monti e Draghi.

 

Goldman Sachs, colei che comanda e domina questo clamoroso “schema Ponzi” che ormai funziona da anni e che non potrà che essere solo marginalmente limitato in futuro, ma mai estirpato. Infatti, coem ben sapete, il mondo è tecnicamente in default e il debito in scadenza non è esigibile, se non grazie al cash ottenuto dall’emissione di nuovo debito. Se questo non è “schema Ponzi”…

E dopo aver distrutto con la finanza strutturata il sistema economico, succhiandone il sangue e portando l’economia globale in una fase di crisi senza eguali nella storia, oggi ci ritroviamo con l’ennesima favolosa messa in scena. Goldman Sachs che ci fa la morale e ci dice esattamente cosa deve fare l’Europa per uscire dalla crisi.

Dopo aver disegnato, in novembre, gli scenari per il dopo Berlusconi, (il presidente del Consiglio si dimise quattro giorni dopo lasciando semaforo verde all’avverarsi della profezia) Goldman Sachs prova a fare previsioni sull’eurozona. Tutto sommato incoraggianti: nonostante una fase di recessione generalizzata nel primo semestre del 2012, caratterizzata anche da tensioni dei mercati finanziari ancora più accentuate, «lo scenario di base per il 2013 è che l’Eurozona vi arriverà intatta e avendo adottato misure importanti per stabilizzare i mercati e l’economia». (…) «Perché si realizzi questo scenario relativamente benigno tuttavia – avvertono gli analisti di Goldman Sachs – occorre che vengano prese delle decisioni politiche cruciale e controverse nel corso dei prossimi mesi:

1) la Germania deve essere pronta a sottoscrivere una mutualizzazione del debito a livello di eurozona (quindi gli Eurobond);
2) la Francia deve essere disposta a cedere una maggiore parte della propria sovranità fiscale alle entità sovranazionali;
3) Italia e Spagna devono attuare in maniera credibile i loro programmi di riforma annunciati sino a ora;
4) devono essere adottate misure per evitare default unilaterali o disordinati anche da parte dei più piccoli Paesi periferici.
Se queste decisioni non verranno prese – spiega Goldman – allora il nostro scenario di base sarà a rischio».

Riguardo alle riforme, Goldman Sachs rileva come se «attuati in maniera efficace, questi programmi promettono di stabilizzare Italia e Spagna sebbene solo nel medio termine». Annunciare programmi ambiziosi di riforma, osserva tuttavia la banca americana, non è mai stato un problema e semmai in passato le mancanze sono presto emerse in fase di attuazione.

«In Italia vi è ora un Governo tecnocratico che è guidato da professionisti altamente qualificati (ma tu guarda…sarà mica perché lo guida Monti Ex GS?, ndr) e tenuti in massima stima e considerazione dai colleghi europei. E in Spagna è stato appena eletto un nuovo Governo sulla base di un programma elettorale che aveva abbracciato il programma di aggiustamento dei conti richiesto dalla Ue e già introdotto dall’esecutivo precedente. Questi due Governi ora devono mantenere fede alla promesse. (…) «La minaccia che le dinamiche politiche portino l’Italia o la Spagna a deviare dal loro cammino annunciato di riforme – conclude Goldman – rappresenta l’elemento centrale da monitorare sotto questo aspetto» (Source)

Credo che basti leggere questo articolo apparso sul Sole 24Ore per capire la presunzione di GS e la loro convinzione di onnipotenza. La cosa grave è che, alla fine, hanno ragione loro.
Non solo in merito ai vari punti (4) descritti qui sopra, punti che condivido anche se il punto 2) è una chiara violazione alla sovranità francese (ma chi siete voi per dire alla Francia queste cose?), ma sul fatto che tanto, comunque vada, comandavano, comandano e comanderanno SEMPRE loro, le banche, un pugno di grandi banche globalizzate “too big to fail, too big to…everything”. Ricordate cosa abbiamo detto in passato?

Riprendetevi il SEMPRE attuale post scritto da me in data 13/06/2011 intitolato “ Quella sporca mezza dozzina”.
E capirete in che mondo (marcio) viviamo. Un mondo dove si tirerà a campare per moltissimi anni. Ma che non avrà mai delle soluzioni a questo problema. Perché loro, le banche, sono il problema. Assieme all’eccessivo liberismo concertato dai governi.

Stay Tuned!

DT

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