L’ISVAP cambia le regole e salva il mercato obbligazionario italiano

Regolamento Isvap n. 32 dell’11 giugno 2009: viene modificato e viene reso meno rigido il requisito del rating. Mercato salvo dal sell off.
Nel week end avrete avuto modo di leggere un mio post dove spiegavo il grande “Rischio sell off” sul debito italiano (CLICCATE QUI!) in quanto, a causa del downgrading di S&P, molti fondi e soprattutto molte polizze assicurative dovevano liberarsi delle obbligazioni statali italiane, in quanto al di sotto di quel criterio minimo che era stabilito nella “A” di S&P.
Perfettamente in linea con l’ormai chiaro andazzo generale, Giancarlo Giannini, capo dell’Authority dell’ISVAP risponde con una bella pernacchia (in modo figurato) al downgrading e, al fine di evitare l’inevitabile sell off di cui sopra, è intervenuto d’urgenza su un suo regolamento, rendendo meno stringenti le regole sui requisiti minimi di rating.
L’Authority guidata da Giancarlo Giannini (nella foto) è intervenuta per modificare un proprio regolamento sui vincoli delle polizze risalente al 2009 e per rendere meno rigido il requisito di rating minimo e per evitare così ondate di vendite su Bot e Btp.
In altre parole, gli strumenti finanziario-assicurativi interessati dal regolamento Isvap in questione potranno continuare a detenere in portafoglio anche le obbligazioni italiane, senza dovere cedere gli asset per andare incontro a vincoli che erano stati imposti quando nessuno si sarebbe aspettato una situazione così tragica del debito sovrano italiano. (Source)
Questo è un ulteriore segnale che certifica la sempre minor importanza data alle società di rating, in palese conflitto di interesse, con giudizi spesso inadeguati e tardivi. E in questo caso, oltre a dribblare il downgrading, si è evitato un sell off pericolosissimo.
Immaginatevi la valanga di bond messi in vendita in poco tempo, non per scelta volontaria ma per obblighi di niormativa. Significava il collasso del mercato, con lo spread Bund BTP che sarebbe volato ben oltre i 500bp e con l’obbligato intervento della BCE in acquisti a difesa dei prezzi.
Povera agenzia di rating S&P. non solo criticata, non solo dribblata…Ora ha anche la Guardia di Finanza in casa…
Da questa mattina i militari del nucleo di Bari della Guardia di Finanza stanno compiendo verifiche nella sede milanese dell’agenzia di rating Standard & Poor’s, in via San Giovanni sul Muro, nel centro del capoluogo lombardo. Gli accertamenti sono stati disposti dalla procura della Repubblica di Trani. Negli uffici dell’agenzia, insieme con i militari della guardia di finanza, c’è anche il pm inquirente, Michele Ruggiero. L’inchiesta avviata nell’estate scorsa – da quanto si è appreso – prende ora in considerazione anche l’ultimo declassamento del rating diffuso da S&P il 13 gennaio. (Source)
Diciamo che stanno perdendo un bel po’ della loro credibilità? Peccato che però, al momento, il loro potere sia però solo scalfito. Occorre intervenire.
Stay Tuned!
DT
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