The Big Chart: intermarket e rendimenti anomali
Paragoniamo il rendimento delle obbligazioni corporate con i dividendi delle azioni. E scoprirete che il mercato è in una bolla speculativa senza precedenti.
Tra i tanti grafici che si possono sovrapposti, ce n’è uno, di lungo periodo, che ritengo molto interessante.
Come ben sapete, sia nel mercato azionario che nel mercato obbligazionario, i titoli teoricamente dovrebbero produrre degli utili. Per le obbligazioni, gli utili sono un po’ più certi in quanto sono rappresentati dalle cedole che ne determinano il rendimento. Per le azioni invece, l’utile dipende da come va l’esercizio aziendale. Ovviamente il discorso appena sviluppato è molto generico e spero capiate che è una cosa voluta.
Nella storia, è abbastanza normale notare una correlazione diretta molto forte tra le cedole pagate dai titoli obbligazionari corporate all’interno della banda “investment grade” e le azioni facenti parte nella fattispecie l’indice azionario benchmark negli USA e in tutto il mondo, ovvero lo SP 500.
Questa correlazione però, negli ultimi anni, è venuta a mancare.
Guardate il grafico
Utili SP 500 vs rendimento obbligazioni corporate
Come potete vedere, negli ultimi anni c’è una vera e propria decorrelazione. Come mai? Cosa è successo? In linea di massima possiamo dire che si è generata una vera e propria anomalia a causa di qualche “fattore estraneo”. E questo fattore estraneo è senza dubbio la straordinaria politica espansiva della FED.
Questa divergenza quindi dovrebbe mettere in testa all’investitore tanti dubbi, in quanto è la dimostrazione chiara ed ineluttabile che il mercato è drogato e che c’è un qualcosa che non quadra.
Ma non è tutto.
Nella parte sottostante ho invece calcolato il differenziale di questo Yield spread, ovvero la differenza tra gli utili medi dello SP 500 e la cedola media dei bonds.
Siamo a circa un premio di 3.11% dell’equity rispetto ai bond.
Tenuto conto che, in ambito intermarket, è normale avere un dividend yield dell’equity nella media “Inferiore” rispetto ai bond (anche perché la rivalutazione di borsa dovrebbe dare un premio maggiore al rischio che compensa ampiamente un dividendo più basso), possiamo notare NON solo l’anomalia, ma anche il fatto che questo spread oggi è al TOP in almeno 50 anni (gli ultimi) di borsa.
Cosa significa?
Sulla carta non deve essere un messaggio chiaro che spinge oggi a liquidare tutte le posizione azionarie presenti, ma deve essere un monito molto forte.
Se ancora non lo avevate capito, il mercato è drogato ed è falsato da una politica monetaria espansiva che ha creato ricchezza artificiale senza fondamenta e senza futuro.
Per la cronaca, se anzichè prendiamo non i titoli corporate ma i titoli governativi Usa 10yr, confrontatolo non con gli utili ma direttamente con l’andamento dlelo SP 500, il risultato cambia di poco. Anche qui negli ultimi anni si è generato uno spread decisamente accentuato.
Questo è il messaggio.
Deridetelo se volete.
Evitatelo.
Scartatelo o cancellatelo.
Oppure stampatelo o prendetelo in considerazione.
Fate insomma ciò che volete.
Per il sottoscritto è solo una questione di tempo.
E poi il futuro, ci dià chi ha avuto ragione. Ma il futuro, come ben sappiamo ci garantisce solo una certezza.
Già mi sto toccando…
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DT
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