Trading veloce con le bande di Bollinger

di gremlin
Pubblicato 31 Gennaio 2012 Aggiornato 28 Gennaio 2015 16:43

Mr Bollinger è un americano, creatore delle omonime bande, che gira il mondo come un missionario ma in realtà è un imprenditore; l’ho conosciuto l’anno scorso a Rimini alla fiera del trading. Davanti ad una folla avida di sapere aveva iniziato la sua relazione spiegando che su un grafico si possono rappresentare i prezzi con linee, barre e candele, e che le barre e candele per il trader sono più utili delle linee; è evidente che un certo stereotipo di trader italiano medio (=ex contadino) è sempre presente nella testa degli yankees e quindi, dear Bollinger, ho deciso di romperti le bande.

Milano, venerdì 6 febbraio, workshop: “Trading con futures e opzioni

Interpretare le BB
Rimando in fondo al post per alcuni riferimenti e approfondimenti sull’argomento.
Sul grafico le bande di Bollinger (BB) sono due linee che formano un canale che racchiude per intero la maggior parte delle barre (o candele) dei prezzi; alcune barre dopo la chiusura evidenziano una porzione quasi sempre piccola (10% circa della lunghezza complessiva) esterna al canale. Raramente una barra resta fuori interamente dal canale e quando succede è un ottimo segnale contrarian. Queste barre, che definisco “perforanti” (BP), si possono presentare isolate o in una catena continua spesso a formare un trend impulsivo. Questa peculiarità consente di impostare una metodologia di trading veloce, cioè di un trading che si accontenta di piccoli movimenti di prezzo.
Importante aver chiaro anche il concetto di probabilità statistica che conferisce a questo indicatore una valenza matematica: il canale delimita un insieme di valori (prezzi) che hanno elevata probabilità di continuare a farne parte in un futuro molto prossimo. Un esempio per chiarire (spero): supponiamo che tutti i prezzi compresi fra 113 e 91 intorno ad una data media hanno probabilità del 95,4% di “manifestarsi” nelle barre successive e che pertanto tali barre rimarranno dentro il canale. Nel caso in cui il nuovo prezzo esce dall’insieme induce una forzatura, una specie di “anomalia statistica”, che viene rappresentata graficamente dalla perforazione. In caso di forte trend questa forzatura continuerà nelle barre successive e ci troveremo una serie di BP tutte addossate ad una delle due bande. Se invece la forzatura è stata momentanea (per mille motivi, il più delle volte sono manipolazioni “tecniche” delle mani forti) vedremo le barre successive dentro il canale magari a disegnare un trend correttivo interno o congestione.
In tutti i casi (probabilità 99,9%) le BP si chiuderanno con un prezzo inferiore al loro massimo e nell’80% dei casi il prezzo di chiusura sarà vicinissimo o dentro il canale.
Quindi se mi accorgessi che in un certo momento il prezzo sta uscendo dal canale (cioè dall’insieme statistico) devo considerare questa evidenza come un’anomalia destinata a scomparire rapidamente per quanto riguarda la singola BP. In termini pratici il prezzo che esce dal canale va a formare un massimo e poi ritraccia più o meno sensibilmente e ne deriva che il prezzo “anomalo” può essere tradato nella direzione del ritracciamento e che la banda mi indica il target di ritracciamento (scalping). Più sotto accenno anche al trading di posizione.

Le BB anche come indicatore contrarian
Spesso capita di leggere che la rottura dal basso verso l’alto della banda superiore è tendenzialmente segnale operativo d’acquisto (e viceversa per il taglio basso). L’osservazione e un briciolo di logica mi suggeriscono invece esattamente il contrario.
Innanzitutto la logica: le BB sono costruite sulla deviazione standard (DS) di una determinata media e il settaggio di default dell’indicatore è 2 DS (corrispondente a un insieme di prezzi con p=95,4%). La DS misura la volatilità dei prezzi e quindi il canale che disegna sul grafico si adegua alle variazioni di volatilità, allargandosi (le bande iniziano a divergere) o restringendosi (le bande convergono fino a correre piatte e parallele). Ergo: non confondiamo le BB con i livelli di supporto/resistenza e quindi ogni perforamento delle BB HA LA MATEMATICA CERTEZZA CHE DEVE RIENTRARE NELL’INTORNO DI PROBABILITA’ è solo questione di tempo (poco). I breakout di supporti e resistenze non hanno invece alcun rapporto con la matematica e i segnali operativi che generano sono una convenzione basata sul “comportamento medio” dei trader. Se così non fosse non si spiegherebbero le manipolazioni dei prezzi per la cattura degli stop (ordini condizionati inseriti nei sistemi). Le BB non forniscono indicazioni affidabili sul trend, quindi meglio affiancare altri indicatori (es. ADX) e soprattutto le trendline se si vuole operare secondo la direzionalità. Questa “mancanza” delle BB è però largamente compensata in termini operativi per il fatto che molto spesso una barra perforante isolata o seguita al massimo da altre due BP anticipa una correzione significativa. Anche da questa osservazione se ne può trarre una metodologia operativa.

Evidenze
A titolo di esempio prendiamo il BUND future e guardiamolo su tre time frame: 5′, 1h e daily. I settaggi sono rispettivamente: BB(5,2), BB(14,2) e BB(21,2). Osservate le barre perforanti e il comportamento dei prezzi dopo perforazione.

time frame 5′

time frame 1h

time frame daily

Considerazioni
Notare che:
1. non si trovano BP ascendenti il cui massimo coincide con la chiusura e lo stesso dicasi all’opposto per le BP discendenti. Quindi la perforazione presenta sempre un immediato ritracciamento e talvolta la sua ampiezza è sufficiente per fare scalping
2. dopo la prima BP inizia spesso una correzione sfruttabile con trading di posizione su più barre; se invece la prima BP è seguita da almeno altre due BP e altri indicatori segnalano la formazione di un trend allora occorre implementare un trading direzionale sempre di posizione.

Le piccole perforazioni (decidete voi che cos’è “piccolo”) non devono essere considerate segnale operativo; a questo proposito è utile provare a settare diversamente il valore della media mobile che genera le BB per cercare di eliminare il più possibile i falsi segnali (“rumori di fondo”).

Operare in scalping
La PERFORAZIONE RIALZISTA VA VENDUTA (e quella ribassista comprata) ma solo dopo aver visto un accenno di ritracciamento, non prima; se possibile meglio aprire la posizione quando manca poco tempo al close della barra. Se una barra a 5 minuti inizia subito a perforare NON tradatela subito, aspettate almeno due minuti, meglio tre; solo se la barra parte forte (spike) si può tradare subito ma sempre dopo un accenno di ritracciamento.

Operare in posizione
Questa è l’operatività che preferisco e che consiglio. Monitoriamo i prezzi con pazienza e attendiamo che si completi la prima BP; se la barra successiva apre dentro il canale (o appena fuori) e prosegue all’interno allora è molto probabile che sia correzione e occorre trovare un punto di ingresso per tradare la correzione; di questo ne parlerò in altro post.
Se invece dopo la prima BP ne seguono altre due e il canale comincia ad aprirsi con le barre a ridosso coi real body, molto probabile che stia iniziando un trend (da confermare anche da altri indicatori) e allora occorre entrare in posizione dalla quarta barra. Ovviamente se fossimo in prossimità di supporti o resistenze importanti meglio attendere il breakout.
Interessante notare che dentro il canale si formano trend secondari senza BP e anche questi possono essere previsti con buone probabilità; occorre però trovare un “filtro” di lettura di questi movimenti da cui ricavare regole operative ma anche questo in altro post. Anzi, da DOMANI ESEMPI PRATICI DI TRADING CON LE BB e se qualcuno fosse interessato al TRADING DAL VIVO via blog me lo faccia sapere che mi organizzo.

Cautele
Con queste osservazioni ho proposto un approccio operativo con le BB piuttosto semplicistico e volutamente non ho abbinato questa tecnica ad altri indicatori o criteri di valutazione perchè non volevo proporre un trading system, mancano anche le indicazioni di stop. Ricordo che gli stop sono sempre obbligatori, sia per fermare le perdite sia per acquisire i guadagni. Con questa operatività, soprattutto se fatta su time frame brevissimi, i guadagni non si lasciano mai “correre”: si fissano in anticipo e si prendono quando maturano, e senza rimpianti. Alla lunga un metodo basato su regole e applicato con disciplina è sempre vincente.
Chi volesse provare ad usare le BB come descritto sopra è vivamente consigliato di farlo in simulazione ma in tempo reale, meglio con con time frame fra i 5 e 15 minuti, nella versione ‘scalping’ e ‘posizione’, con almeno 20 entry per tecnica, prendendosi diligentemente nota delle performance. Mi raccomando il settaggio delle BB: lasciare assolutamente 2 deviazioni standard e trovare per tentativi la media mobile che dà meno falsi segnali; quando cambiano le condizioni di mercato (variazioni sensibili di volatilità) potrebbe essere necessario resettare la mm.

Le bande di Bollinger
In italiano consiglio Wilkipedia
In inglese c’è una tonnellata di documenti, ad es. questo e questo

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