LTRO II, sarà un grande successo. Per i bilanci delle banche.

1 Febbraio 2012 09:45

Mentre il sistema è alle prese con un credit crunch notevole, si fanno i conti per il nuovo LTRO. Ma non illudiamoci. Ne beneficeranno solo le banche.

Altro giro altra corsa. Ormai nel settore stiamo aspettando con ansia l’evento clou di questo inizio 2012.

LTRO II.

Detta così sembra la seconda puntata di una saga di fantascienza: e se dobbiamo dirla tutta, non ci siamo poi così lontani.
Come ben sapete, LTRO sta per Long Term Refinancing Operation, un’operazione con cui la Bce allaga letteralmente di denaro contante le banche.
Per meglio capire cosa è l’LTRO, cliccate qui  e rileggetevi la spiegazione.
Sulla convenienza nel fare l’operazione, per il settore bancario, credo non ci sia nemmeno da discutere. Come diavolo ottenere di meglio? Denaro al tasso dell’1% per tre anni, in questo momento di crisi di liquidità. Una vera manna dal cielo.
E le banche, ovviamente lo hanno capito ed ecco la conseguenza.

31 gennaio (Reuters) – Alcune delle più grandi banche della zona euro hanno riferito al Financial Times che si stanno preparando a raddoppiare le richieste di fondi Bce a tre anni nell’operazione di fine febbraio. Secondo il quotidiano, gli istituti di credito sono pronti a raddoppiare o triplicare la richiesta di fondi alla Banca centrale europea nell’asta del 29 febbraio. Tre AD di istituti bancari che hanno chiesto l’anonimato, hanno detto al quotidiano inglese che prevedono di incrementare la loro partecipazione di due o tre volte, scrive FT che non cita il nome delle banche. Di diverso segno le indicazioni giunta alcune settimane fa da un sondaggio Reuters fra i trader che prevede fondi assegnati dalla Bce a fine febbraio per 325 miliardi di euro, da 489 miliardi prestati con l’operazione di dicembre. (Source)

Secondo il quotidiano della City, che ha interpellato i vertici dei maggiori istituti bancari dell’area euro, molte banche potrebbero addirittura triplicare la somma che prenderanno in prestito il mese scorso.
E così il «Ltro (Long term refinancing operation) potrebbe facilmente raggiungere i 1.000 miliardi di euro contro i 489 miliardi», cifra senza precedenti, toccati lo scorso dicembre. Tuttavia la misura voluta da Draghi, accolto da «adulazione degna di una rock star come Mick Jagger» dai banchieri al vertice di Davos, «non è la panacea che tutti vorrebbero credere». (Source) 

Fate molta attenzione che questa news è fondamentale per le considerazioni che si dovranno fare nei prossimi mesi. Il sistema economico dell’Eurozona sta per essere drogato con la più clamorosa bomba di denaro liquido mai inserita in un sistema economico tramite una politica monetaria non convenzionale. Stiamo parlando di potenziali 1.000 miliardi di Euro! Una follia!
E a questa seconda puntata (LTRO II) se ne aggiungerà una terza a giugno, che completerà l’opera con un’ultima operazione di sostegno del sistema bancario. E l’LTRO II sarà l’ennesima botta di vita per  le banche in quanto potranno utilizzare il denaro per finanziare tutte le emissioni obbligazionarie in scadenza nel 2012 e parte del 2013. In pratica, restituirebbero il capitale  dei bond utilizzando appunto l’LTRO pagato solo l’ 1%, ottenendo tra le altre cose anche quella liquidità necessaria dalla normativa dell’EBA (che ora sembra persino ammorbidirsi), oppure ricomprandosi dei bonds sul mercato (vedi il caso di Unicredit). Per farla breve, le banche utilizzano l’LTRO per il loro tornaconto, per fare finanza e per guadagnarci, senza però contribuire alla crescita economica. Non è un cattivo business, no? Per loro, però…

Infatti a me risulta che ci sia vero e proprio CREDIT CRUNCH, che l’accesso al credito sia sempre più difficile e che le imprese in difficoltà siano sempre più numerose. E non guardate l’Euribor, che sta letteralmente crollando. Altrimenti vi ritroverete con l’ennesimo scenario distorto.

Ora però, cari amici lettori, fatevi qualche domanda. Come per esempio…

Ma siamo sicuri che tutto questo denaro sia salutare? (Lo scopriremo solo vivendo…) E quanto condizionerà il mercato, drogandolo in modo anomalo, proprio come si è visto con il Quantitative easing USA, giunto alla seconda puntata (anche lui) e in caso di necessità pronto alla terza edizione ? (Direi il giusto) E poi…dove andrà finire questo denaro? Nei bilanci delle banche (SI), nei titoli di stato (SI), nei mercati azionari (indirettamente li condizionerà moltissimo), nella finanza (SI), nell’economia reale? (Poco finirà come credito alle imprese ahimè). E il sistema bancario dell’Eurozona, può dirsi fuori pericolo? (Nel breve direi proprio di si)

Ovvio, questi sono miei personalissimi pareri, ampiamente discutibili. In verità non possiamo saperlo con certezza come andrà a finire, ma una cosa invece possiamo ipotizzarla con una certa tranquillità: questa liquidità creerà un mercato finn da “crescita economica” senza però vedere crescita economica reale. Questo almeno secondo me.

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DT

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