Italia in recessione. Ora inizia la FASE DUE del Governo Monti.

Il Decreto “Salva Italia” ha evitato il default Italia. Ma ora con il Fiscal Compact di vuole crescita economica.
Le notizie di ieri sullo stato di salute dell’ economia italiano non hanno certo colto di sorpresa il lettore di I&M che da tempo era pronto a leggere la parola “recessione” associata all’economia italiana. Ma non solo l’Italia è in difficoltà…

L’Istat sancisce, con in crismi dell’ufficialità, quanto tutti da mesi temevano ma, del resto, sapevano benissimo. Ovvero, l’Italia è in recessione. In recessione tecnica, per la precisione. Per il secondo trimestre consecutivo, infatti, il prodotto interno lordo ha marcato segno meno. Nel quarto trimestre ha segnato un ribasso dello 0,7 per cento, mentre nel terzo era calato dello 0,2. Il calo del quarto rispetto al terzo, dunque, è stato di mezzo punto percentuale. (…) Da segnalare, infine, il peggiore andamento del nostro Paese rispetto alle altre grandi nazioni industrializzate. Negli Usa, infatti, il Pil, nel quarto trimestre, ha marcato segno “più” con un aumento congiunturale dello 0,7 per cento. Nel Regno Unito è diminuito dello 0,2 per cento mentre in Giappone dello 0,6. (Source)
Bene, l’Italia è in recessione. E la situazione non potrà che peggiorare se non si interviene sullo sviluppo. Il piano di austerity di certo tutto può portare tranne che crescita economica. Certo, il Governo Monti con il piano “Salva Italia” aveva una priorità: evitare che la situazione finanziaria del Bel Paese diventasse irrecuperabile, e quindi evitare il default (ben peggio della recessione!). Missione che, con la collaborazione dell’altro Mario (Draghi), sta avendo successo, anche se saranno necessarie ancora molte puntate prima di poter considerare “in sicurezza” le finanze dell’Italia.
Peccato che ora, però , occorre intervenire in fretta. Ricordo infatti che, con la venuta del cosiddetto “Fiscal Compact” avremo degli oneri pesantissimi. Inoltre bisognerà sostenere l’economia e l’Impresa. Draghi ha dato la liquidità alle banche. Ma le banche al momento i soldi li utilizzano per la loro ricapitalizzazione, per Basilea 3, per comprare BTP ma non per investire nell’economia concedendo prestiti a privati ed imprese.
Morale: ora l’Italia è in recessione. E la cosa era attesa. Ma facciamo molta attenzione. Per evitare che questa recessione si trasformi in uno scenario senza via d’uscita, che rischia di portare l’italiano medio e l’Italia tutta in condizioni finanziarie sempre peggiori, ci vorrà uno sforzo non indifferente.
Diciamocela tutta.
La Manovra Monti non era certo una Manovra di altissimia alchimia finanziaria. Era solo tanto impopolare e nessun partito probabilmente avrebbe avuto il coraggio di promuoverla. Poi, la credibilità del personaggio (Mario Monti) ha fatto il resto ed ha contribuito ad un recupero considerevole di immagine sul piano internazionale.
Ora però inizia quella che considero la FASE DUE, quella veramente complessa, quella dedicata alle riforme, allo sviluppo, alla crescita economica. Ed è qui che si capirà veramente di che pasta è fatto questo governo tecnico. Magari partendo da qui…
C’è un patrimonio immobiliare italiano pubblico che è calcolato, con una stima approssimativa, su un valore di 300-400 miliardi di euro. Se si riuscisse a valorizzarlo e venderlo, non svenderlo come stanno facendo adesso in Grecia, significherebbe abbattere il debito pubblico almeno del 20%. Probabilmente basterebbe cominciare a vendere qualche cosa, dare un segnale e già questo sarebbe utile. Il problema è che finora non si vende nulla. (Intervista a Monti)
Permettetemi solo di dire DUE parole al Governo tutto, nella speranza che il suo operato porti il Bel Paese in un domani ricco di speranze e prospettive.
Caro governo…. BUON LAVORO…
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DT
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