Grecia: fase due del bailout. Ora viene il bello.

Ristrutturazione debito condizionata da CDS, trigger e…normativa tutta da inventare!
Grecia sistemata? Ma neanche per sogno. Chi credeva che il default Grecia fosse ormai un fatto archiviato, morto e sepolto, si sbagliava di grosso. Tanto che la stessa Angela Merkel, vero punto di riferimento per qualsiasi fatto in Eurozona, oggi se ne esce con dichiarazioni di certo non brillantissime:
BERLINO, 27 febbraio (Reuters) – Non esiste alcuna garanzia che il nuovo pacchetto di aiuti internazionali concesso alla Grecia ottenga i risultati auspicati. A dirlo è il cancelliere tedesco Angela Merkel in vista del verdetto del Parlamento sul via libera al programma di salvataggio del valore di 130 miliardi di euro. “Non è garantito al 100 per cento che il secondo programma di aiuti funzioni” dichiara, aggiungendo che i benefici di un sostegno al programma superano i rischi a esso correlati. Sempre secondo il cancelliere, il contributo di Berlino al nuovo fondo salva-Stati permanente Esm sarebbe di 11 miliardi e verrebbe versato l’anno prossimo.
Molto bene, siamo ancora in alto mare, anche perché ora, dopo le parole di governi e istituzioni, bisogna passare ai fatti.
La Grecia stessa spinge sulla ristrutturazione e sull’adesione collettiva del piano. Già, il CAC, la Clausola di Azione Collettiva che consente ad una maggioranza di creditori (il 66,6%) il diritto di stabilire un haircut del valore dei titoli applicabile a tutti, senza che il debitore si dichiari insolvente. Quindi entra in gioco la questione CDS e il tuo effettivo fattore di copertura. Buttate un occhio all’ “Invito” del Governo Greco allo swap CLICCANDO QUI.
Ma quali sono gli scenari possibili proprio in virtù del piano di adesione del CAC?
E qui ci inabissiamo nel mondo delle ipotesi in cui molte cose non mi sono ancora chiare (se avete integrazioni saranno ben accette) e molte cose sono ancora da decidere. A seguito delle apposizione delle clausole di adesione collettiva (CAC) al debito greco, il loro utilizzo sembra altamente probabile (significa nei fatti aver il via libera del 66% dei possessori dei bond per avere lo swap con nuovi titoli invece che dover raggiungere la più difficile soglia del 95%). Questo vuol dire che il piano di ristrutturazione del debito greco con i privati, non si configura più come volontario a differenza di quanto successo in occasione della definizione del primo piano di haircut, a questo giro l´adesione comporta con buone probabilità lo scattare dei trigger (pagamento alias rimborso per via del default) dei CDS (seppur per alcuni non sia scontato, è lo scenario più probabile)
LONDON, February 27, 2012 – The International Swaps and Derivatives Association, Inc. (ISDA), as secretary to the Determinations Committees (the DCs), today announced that a question relating to the Hellenic Republic has been submitted to the EMEA Determinations Committee. In accordance with the Determinations Committee process, the EMEA Determinations Committee will decide whether to accept the question for deliberation or reject it and this decision will be made by 5PM GMT on Wednesday, February 29, 2012.
E quindi? Se scatta il cosiddetto trigger dei CDS…bisognerà fare i conti. Ma tanti conti… Morale: il mercato se lo aspetta secondo voi questo scenario? Io direi proprio di no…

Nel frattempo Paul Krugman dice: Greece Running Out of Alternatives to Euro Exit. Andiamo bene…
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DT