No more QE: ma chi comprerà i titoli del Governo USA?

Quantitative Easing 3 al momento non è preso in considerazione. Ma può diventare una necessità con una duplice funzione, anche la Giapponesizzazione…
Il Ruolo della Federal Reserve (FED) è sempre stato determinante per l’economia USA. E mai come oggi sta assumendo un ruolo attivo anche come controparte nell’acquisto di US Treasury, ovvero delle obbligazioni del Tesoro USA. Infatti come ben sapete, con il quantitative easing, arrivato alla seconda puntata, la FED acquista titoli emessi dal Governo USA, liberando quella liquidità necessaria per finanziare le spese della Casa Bianca a sostegno dell’economia.
Problema quindi molto semplice: la FED è diventato ultimamente il più importante cliente del Governo come controparte per l’acquisto dei Treasury.
Titoli di Stato USA in possesso della FED

Peccato però che c’è un’anomalia che non è proprio di poco conto. Se la FED ultimamente ha comprato, molti altri hanno fatto esattamente l’opposto. Ovvero hanno diminuito il peso di bond Made in USA.
I possessori stranieri del Debito USA

Tra i tanti ovviamente meritano particolare attenzione i due principali possessori di Bond USA: Giappone e Cina. Entrambi hanno deciso di vendere parte dei T-Bond posseduti (la Cina in modo più aggressivo).

Ma se proprio Cina e Giappone stanno vendendo, chi ha comprato? Sembra proprio che l’unica controparte in “bid”, alias “denario”, alias “in acquisto” sia proprio la FED.
Ora, come ben sapete, la FED non ha in programma un nuovo QE. Ma facciamo attenzione in quanto un QE3 potrebbe essere necessario non solo per finanziare la drogata ripresa economica USA, ma anche per avere una controparte che s compri gli ormai poco desiderati titoli USA.
Fed officials meeting next week are unlikely to take any new actions to spur the recovery, and they are likely to emerge with a slightly more upbeat—but still very guarded—assessment of the economy’s performance.
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A big question is whether the Fed will launch a new bond-buying program in an effort to push down already low long-term interest rates.
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Mr. Bernanke signaled to Congress last week that he had doubts about the sustainability of the employment gains. Fed officials aren’t inclined to move while they try to solve the puzzle. “In light of the somewhat different signals received recently from the labor market than from indicators of final demand and production,” he said, “it will be especially important to evaluate incoming information to assess the underlying pace of economic recovery.” (Source)
Per la cronaca però, se la FED dice che non è intenzionata a breve ad un nuovo QE3, alcune banche sono di parere opposto. Vedasi Goldman Sachs…
We expect that the Fed will ultimately announce a return to balance sheet expansion sometime in the first half of 2012, likely including purchases of mortgagebacked securities (MBS).
…oppure Merrill Lynch…
In our view, it is wishful thinking to believe the Fed will do QE when the data flow is healthy. We expect renewed QE only after Operation Twist ends in June … only if the economy is slowing … Under our growth forecast … QE3 comes in September.
Essendo non proprio due istituzioni finanziarie poco influenti, vanno ad avvalorare la mia tesi. Io credo che il QE3 possa diventare realtà entro questo 2012 sia come necessità per sostenere ulteriormente la crescita e sia per poter fornire al Tesoro USA una controparte in acquisto dei titoli di Stato. Altrimenti, chi comprerà i T-bond che oggi son in chiaro rendimento reale negativo? Anche perchè…siamo sinceri. Da tempo parliamo di “Giapponesizzazione” delle economie occidentali.
Non vi siete mai chiesti allora che sta facendo la BOJ? Semplice, praticemante è in un programma di “Quantitative Easing” perpetuo.
Quantità possesso debito pubblico della BOJ
Quindi, cari lettori, accettiamo quanto ci viene fatto digerire. Tanto non possiamo farci niente. Siamo totalmente impotenti in questa situazione. Nel frattempo PERO’ rendiamoci conto di cosa sta accadendo. Attorno a noi e al nostro sistema economico. Sembra proprio che la strada sia segnata SE non si interviene subito con un qualcosa che faccia “cambiare” questo trend. Peccato che poi, però, se andiamo a vedere nel dettaglio, Banche Centrali e Governi NON sono assolutamente di questa idea. E allora…la Giapponesizzazione sarà molto più che una semplice ipotesi…

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DT