CDS: come capire se ci suggerisce un rischio default?

12 Aprile 2012 11:00

Credit Default Swap: indici in miglioramento ma sempre molto lontani da una apparente normalità.

Martedi sui mercati finanziari sembrava essere arrivata la fine del mondo. FTSEMIB a -5% e spread BTP Bund alle stelle, nuovamente a quota 400bp. Ieri invece un raggio di sole è riapparso sulla borsa e sul mondo della finanza in generale.

Viste le molte email dei lettori, vi propongo una slide che ho creato prendendo due indici ITRAXX, indici che seguono, e monitorano l’andamento dei Credit Default Swap: l’indice ITRAXX Sovereign Europe e l’ITRAXX Senior Financial Europe.
Ho segnato sia la valutazione attuale, e il miglioramento rispetto a ieri. E soprattutto diventa interessante con la quotazione registrata al 31/12.
La situazione oggi è migliorata, ma è decisamente presto per poter stare tranquilli. Oggi l’Italia continuaad avere un CDS a 435. Segno chiaro che forse non tutto va così bene. CLICCATE qui a fianco per vedere la lista dei CDS —>   CDS PANEL

    11-apr     10-apr  
Emittente 5an Vzn Ora 5an Ora 31-dic
Cyprus 1154,5 -4,8 16:04 1157,1 04/10 N.A.
Portugal 1106,1 -32,2 16:04 1120,4 04/10 1.081,87
Ireland 579,69 -6,3 16:04 585 04/10 724,37
Banca Monte 495,54 -13,3 16:00 508,91 04/10 542,99
Spain 483,48 unch 16:04 480,13 04/10 380,35
Italy 435,28 -3,4 16:04 437 04/10 484,35
BBVSM 431,54 -0,2 16:01 433,79 04/10 361,2
Santander 417,83 3 15:54 422,94 04/10 357,07
UniCredit SpA 412,51 -4,2 15:59 417,39 04/10 534,99
Intesa Sanpaolo SpA 397,55 7,9 16:02 398,61 04/10 482,03
Lloyds 318,82 3,1 16:00 316,54 04/10 329,88
RBS Plc 312,63 -1 15:44 315,42 04/10 345,81
Societe Generale 310,15 4 16:00 310,68 04/10 340
Assicurazioni Generali SpA 304,88 5 16:02 315,71 04/10 359,67
Credit Agricole 290,36 2,4 16:01 295,4 04/10 268,93
Commerzbank AG 253,63 -8,4 16:01 266,75 04/10 285,5
Belgium 252,83 -4,5 16:04 257,23 04/10 310,66
AXA SA 251,47 -1,7 16:02 257,64 04/10 340,5
BNP Paribas SA 239,59 -2,9 16:01 243,46 04/10 260
Aegon 227,45 -0,7 16:02 240,4 04/10 250
Barclays 200,38 -9,1 16:01 209,25 04/10 198,51
UBS 191,24 -4,6 16:00 198,07 04/10 182
France 185,75 -4 16:04 187,71 04/10 219,85
Deutsche Bank 179,04 -7,1 16:01 190 04/10 195
Credit Suisse 174,05 -1,8 16:01 175,34 04/10 148
Austria 162,88 -2,5 16:04 165,9 04/10 186,04
Aviva 159,23 -1,1 16:02 169,59 04/10 178
HSBC Bank PLC 141,59 -7,6 16:02 146,34 04/10 141,97
Netherlands 116,34 -0,3 16:04 115,96 04/10 118,5
Swiss Re 116,07 -1,4 16:02 117,45 04/10 133
Zurich 115,74 -3,4 16:02 118,46 04/10 130
Denmark 115,25 -1,7 16:04 118,57 04/10 135,49
Allianz SE 111,66 0,3 16:02 113,22 04/10 130
Hannover Rueckversicherung A 109,54 -0,8 16:02 117,89 04/10 110
Muenchener Rueckversicherung 78,5 0,2 15:45 78,11 04/10 80,68
Germany 73,13 -2,2 16:04 75,83 04/10 102,17
Finland 66,98 -0,4 16:04 68,44 04/10 77,5
United Kingdom 65 -1,7 16:04 66,97 04/10 97,5
Sweden 47,19 -1 16:04 49 04/10 77,5
Norway 20,46 -1,4 16:04 22,71 04/10 44,85

Voi mi direte…ma come faccio a capire SE un CDS è in area di Rischio oppure no? Bene, posso aiutarvi con un’utilissima tabella che vi permetterà di capire, partendo dal valore del CDS, qual è la percentuale di rischio reale di default di un emittente.

Quindi CPD è la percentuale di rischio default confrontato con il relativo CDS. Sono convinto che, una volta letta la tabella, un po’ di tremarella vi giungerà alle ginocchia. Gli estremi? La Norvegia, con un rischio default pari al 2%. Mentre il Portogallo, assieme a Cipro… diciamo che per il 60% sarà ristrutturazione?

I numeri sono abbastanza inquietanti e rendono bene l’idea, quell’idea che il FMI recentemente ha reso pubblica (ma che noi avevamo notato da tempo).

The diminishing supply comes even as demand rises for safe assets such as high-quality corporate bonds and sovereign debt, which many banks and investors need amid market uncertainty and regulatory changes.

The shrinking pool of safe assets could create more worries about financial stability, the IMF said.

“Safe asset scarcity will increase the price of safety and compel investors to move down the safety scale as they scramble to obtain scarce assets,” the fund said in its Global Financial Stability Report. “It could also lead to more short-term spikes in volatility, and shortages of liquid, stable collateral that acts as the ‘lubricant’ or substitute of trust in financial transactions.” (WSJ)

Quindi, a causa della crisi del debito, partita coi mitici subprime, passando per Lehman Brothers e colpendo poi anche la Grecia, ormai i veri “porti sicuri” al mondo sono sempre meno. Però…tutti vogliono questa “carta sicura”. E quindi saltano fuori altri problemi che alla lunga possono anche diventare destabilizzanti. Abbiamo parlato del CHF, sapete benissimo del prezzo del Bund come siete a conoscenza dei prezzi stellari ad esempio dei Bond norvegesi. Il tutto però avviene, non dimentichiamolo mai, in un mondo finanziario che è stato INONDATO di liquidità. Quindi capite benissimo che questi squilibri sono destinati ad aumentare. Per farla breve, se tutti vorranno asset sicuri, non ci sarà sufficiente offerta. E il mercato riuscirà con la sola legge della domanda/offerta, ad autoregolarsi? Certo che no. I paesi più solidi saranno invasi dal denaro. E credetemi, non è per forza una cosa positiva. Tutti i parametri monetari rischieranno di saltare. Beh, come vedete, anche i safe haven rischiano di non esserlo più.

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DT

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