Pensioni d’oro: si parla di spending review e di austerity e poi il Governo fa l’opposto

6 Maggio 2012 12:13

Si parla tanto di spending review e di austerity, di parla tanto di tagli e di sacrifici, e poi la mitica casta politica non ha l’umiltà di mettersi LEI in prima linea ed accettare una limatura a quei privilegi che pian pianino hanno contribuito a mandarci verso la deriva.
Già avrete letto dell’emendamento che ha permesso di abrogare un articolo del decreto sulle commissioni bancarie, che conteneva la norma a favore delle pensioni dei manager pubblici. I favorevoli sono stati 124 (Idv, Lega e Pdl), i contrari sono stati 94, 12 gli astenuti.
Un vergognoso articolo che quindi viene tagliato come verranno quantomeno limitate le pensioni d’oro nel pubblico. Sarebbe stato curioso che il tetto massimo stabilito per i loro compensi non avesse avuto conseguenze sulle importanti pensioni che andranno a percepire in un clima di così grande difficoltà politico economica. Ma ormai non bisogna più sorprendersi di nulla.
Come non bisogna più sorprendersi della mancanza di EQUITA’ di questo Governo. Una grossa lacuna che doveva essere invece il cavallo di battaglia di Monti &Co.
Infatti vorrei ricordare che proprio il Governo difendeva questa assurda norma, ed è stato battuto come detto 124-94 con 12 conigli che si sono astenuti.
E sui 94 soggetti che hanno votato contro l’emendamento…che cosa possiamo dire? Mettiamola così. Io vi presento l’elenco dei soggetti che hanno difeso le pensioni d’oro, senza commentare oltre.
Magari leggete l’elenco e poi…alle prossime elezioni ognuno è libero di fare quello che vuole…

1) Adamo Marilena (Pd)
2) Adragna Benedetto (Pd)
3) Agostini Mauro (Pd)
4) Armato Teresa (Pd)
5) Astore Giuseppe (Gruppo Misto)
6) Baio Emanuela (Api)
7) Barbolini Giuliano (Pd)
8 ) Bassoli Fiorenza (Pd)
9) Bastico Mariangela (Pd)
10) Enzo Bianco (Pd)
11) Biondelli Franca (Pd)
12) Blazina Tamara (Pd)
13) Filippo Bubbico (Pd)
14) Antonello Cabras (Pd)
15) Anna Maria Carloni (Pd)
16) Maurizio Castro (Pdl)
17) Stefano Ceccanti (Pd)
18) Mario Ceruti (Pd)
19) Franca Chiaromonte (Pd)
20) Carlo Chiurazzi (Pd)
21) Lionello Cosentino (Pd)
22) Cesare Cursi (Pdl)
23) Mauro Cutrufo (Pdl)
24) Cristina De Luca (Terzo Polo)
25) Vincenzo De Luca (Pd)
26) Luigi De Sena (Pd)
27) Mauro Del Vecchio (Pd)
28) Silvia Della Monica (Pd)
29) Roberto Della Seta (Pd)
30) Ulisse Di Giacomo (Pdl)
31) Di Giovan Paolo Roberto (Pd)
32) Cecilia Donaggio (Pd)
33) Lucio D’Ubaldo (Pd)
34) Marco Filippi (Pd)
35) Anna Finocchiaro (Pd)
36) Anna Rita Fioroni (Pd)
37) Marco Follini (Pd)
38) Vittoria Franco (Pd)
39) Vincenzo Galioto (Pdl)
40) Guido Galperti (Pd)
41) Maria Pia Garavaglia (Pd)
42) Costantino Garraffa (Pd)
43) Maurizio Gasparri (Pdl)
44) Antonio Gentile (Pdl)
45) Rita Ghedini (Pd)
46) Giai Mirella (Gruppo Misto)
47) Basilio Giordano (Pdl)
48) Claudio Gustavino (Terzo Polo)
49) Pietro Ichino (Pd)
50) Cosimo Latronico (Pdl)
51) Giovanni Legnini (Pd)
52) Massimo Livi Bacci (Pd)
53) Andrea Marcucci (Pd)
54) Francesca Maria Marinaro (Pd)
55) Franco Marini (Pd)
56) Ignazio Marino (Pd)
57) Marino Mauro Maria (Pd)
58) Salvatore Mazzaracchio (Pdl)
59) Vidmer Mercatali (Pd)
60) Riccardo Milana (Terzo Polo)
61) Francesco Monaco (Pd)
62) Enrico M0rando (Pd)
63) Fabrizio Morri (Pd)
64) Achille Passoni (Pd)
65) Carlo Pegorer (Pd)
66) Flavio Pertoldi (Pd)
67) Lorenzo Piccioni (Pdl)
68) Leana Pignedoli (Pd)
69) Roberta Pinotti (Pd)
70) Beppe Pisanu (Pdl)
71) Donatella Poretti (Pd)
72) Raffaele Ranucci (Pd)
73) Giorgio Roilo (Pd)
74) Nicola Rossi (Pd)
75) Antonio Rusconi (Pd)
76) Gian Carlo Sangalli (Pd)
77) Francesco Sanna (Pd)
78) Giacomo Santini (Pdl)
79) Giuseppe Saro (Pdl)
80) Anna Maria Serafini (Pd)
81) Achille Serra (Terzo Polo)
82) Emilio Silvio Sircana (Pd)
83) Albertina Soliani (Pd)
84) Marco Stradiotto (Pd)
85) Antonino Strano (Pdl)
86) Salvatore Tomaselli (Pd)
87) Giorgio Tonini (Pd)
88) Achille Totaro (Pdl)
89) Tiziano Treu (Pd)
90) Simona Vicari (Pdl)
91) Luigi Vimercati (Pd)
92) Vincenzo Vita (Pd)
93) Walter Vitali (Pd)
94) Luigi Zanda (Pd)

E’ giunta l’ora di dire BASTA… Il popolo ne ha veramente le scatole piene. Ma non dimentichiamoci anche del resto. Ad esempio, vi sembra giusto che ci sono degli onorevoli che sono stati in Parlamento un solo giorno e prendono la pensione da parlamentari per tutta la vita? Vi sembra giusto che un ex presidente del Consiglio che ha tagliato le pensioni altrui ha poi creato “self service” una pensione da 31000 euro al mese? Vi sembra giusto che ci siano le pensioni ai mafiosi, le doppie, triple e quadruple pensioni, mentre ai cittadini comuni vengono chiesti continui sacrifici sul fronte previdenziale, con un’Unione Europea che insiste per allungare la vita lavorativa, impedendo ai giovani di trovare un lavoro?

Vi sembra giusto che il dirigente della Banca d’Italia va a riposo a 44 anni con 18000 euro al mese, che il burocrate che ancora nel 2009 va in pensione a 47 anni con 6000 euro netti (e l’incarico da assessore), che il commesso del Senato (ripeto, commesso e non certo l’economista strategista…) prende 8000 euro al mese?

Dicono che noi italiani certe cose ce le abbiamo nel DNA. Allora vediamo di cambiarlo questo DNA con una mutazione genetica, se fosse possibile.

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DT

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