Il grande salvadanaio della Cina e la manipolazione valutaria

Guest Post: riserve ed oro volano. Ma occhio all’inflazione e alla guerra valutaria.
I miei ultimi post hanno trascurato di affrontare temi in relazione con questo paese che, in Occidente in generale ma specie in Italia, si vorrebbe considerare troppo lontano, diverso, misterioso e, alla fine, solo fastidioso perché a tutti ormai pare che, se i posti di lavoro spariscono dal nostro paese, qualcosa con la Cina c’entra ma niente di più. A dire il vero non riesco a capire il perché di questo atteggiamento.
Eppure i cinesi sono più di 1.300.000.000 e ce li vediamo fra di noi ogni giorno più numerosi. Sono operosissimi, non danno più di tanto fastidio, a parte qualche loro usanza per noi strana. Eppure ormai la Cina è una vera e propria potenza economica che sta per sorpassare gli USA quanto a PIL nazionale, calcolato a PPP (purchasing power parity). Si dice che ci vorranno ancora 4 anni ma la mia sensazione è che se la PPP fosse calcolata meglio, magari non con il Big MAC Index, già ci siamo. (CLICK HERE ). I dati della World Bank danno ancora un PIL cinese a fine 2010 di 5,879 contro i 14.582 Miliardi di US$ degli USA. Ma se andiamo al sito di INDEX MUNDI vediamo che la situazione è molto più vicina alla realtà:
| Rank | Country | GDP (purchasing power parity) (Billion $) (Dati aggiornati al 31/12/2010) | |
| 1 | United States | 14,660 | |
| 2 | China | 10,090 | |
| 3 | Japan | 4,310 | |
| 4 | India | 4,060 | |
| 5 | Germany | 2,940 | |
| 6 | Russia | 2,223 | |
| 7 | United Kingdom | 2,173 | |
| 8 | Brazil | 2,172 | |
| 9 | France | 2,145 | |
| 10 | Italy | 1,774 | |
| 11 | Mexico | 1,567 | |
| 12 | Korea, South | 1,459 | |
| 13 | Spain | 1,369 | |
Certo che i cinesi sono ormai, lo ripeto, più di 1.300.000.000 ma è proprio questo che dovrebbe indurci a essere più interessati a cosa succede in questo enorme paese, uscito alla grande dal sottosviluppo e ora in grado di distruggere le nostre economie se non prendiamo consapevolezza del fenomeno cinese in corso. C’è un tema che è veramente cruciale per capire perché siamo così nei guai nell’occidente più o meno ancora benestante.
La manipolazione valutaria cinese
Nei giorno scorsi è stato pubblicato un mio post che riportava il dato sulle riserve ufficiali forex della Cina annunciate da Mr Guan Tao, capo della divisione che sovrintende alla bilancia internazionale dei pagamenti della State Administration Foreign Exchange. Questa SAFE è probabilmente l’organismo più perfetto che mai sia stato implementato in uno stato per controllare e gestire gli scambi commerciali e le transazioni finanziarie di uno stato nei confronti del resto del mondo.
Dalla Cina non esce e non vi entra merce e un solo centesimo, di qualsiasi valuta convertibile, senza che passi attraverso questo SAFE che controlla tutto ma proprio tutto (lasciamo perdere l’illegale che è poca cosa).
A questo proposito mi viene da sorridere quando leggo o sento che i dati economici cinesi sono inaffidabili. L’unico un po’ controverso è quello comunicato dal Governo sull’inflazione che viene manipolato secondo convenienze politiche ma né più né meno che dalle nostre parti. Comunque, schiacciando un bottoncino di tastiera Mr Guan Tao sa in ogni momento quanto ha la formica cinese nel suo salvadanaio. Salvadanaio che diventa sempre più gonfio a ritmi impressionanti e che al 31 marzo 2012 ha superato i 3.300 Miliardi di USD.
Visto che non ero sicuro di un dato che avevo in memoria e soprattutto a quando questo dato era riferito, sono andato a verificare sul sito di INDEX MUNDI, di cui riporto parzialmente una tabella:
Riserve di valuta estera e oro (Dati aggiornati al 31/12/2010)
| Rank | Country | Reserves of foreign exchange and gold (US$) | |
| 1 | China | 2,621,999,939,584 | |
| 2 | Japan | 1,096,000,012,288 | |
| 3 | Russia | 483,100,000,256 | |
| 4 | Saudi Arabia | 456,199,995,392 | |
| 5 | Taiwan | 387,199,991,808 | |
| 6 | Brazil | 290,899,984,384 | |
| 7 | India | 284,100,001,792 | |
| 8 | Korea, South | 274,600,001,536 | |
| 9 | Hong Kong | 268,900,007,936 | |
| 10 | Switzerland | 236,600,000,512 | |
| 11 | Singapore | 225,799,995,392 | |
| 12 | Germany | 180,799,995,904 | |
| 15 | France | 133,100,003,328 | |
| 16 | Italy | 132,800,004,096 | quasi tutto in ORO |
| 17 | United States | 130,800,001,024 | |
| 27 | United Kingdom | 66,719,997,952 | |
Caspita mi sono detto. La Cina in 15 mesi ha incrementato le sue riserve di ben 700 Miliardi di USD pari al 26% del valore preesistente e nessuno se ne preoccupa.
Ma la cosa più stupefacente, tenuta tutto sommato nascosta, è come fa a mantenere stabile la sua valuta nei confronti delle altre, Dollaro USA in particolare.
Questo i cinesi lo hanno imparato dai migliori maestri in questa attività che sono stati i giapponesi che, a quanto pare, hanno fatto molti proseliti dalle loro parti, basta guardare la tabella.
Brevemente lo schema è questo:
-L’azienda cinese esporta merci e in cambio riceve valuta convertibile (UD$ o altra) che giunge sul suo conto in banca alla scadenza del pagamento prevista.
-L’azienda cinese chiede normalmente la conversione di questa valuta in CNY alla banca che, a sua volta, li chiede alla Banca Centrale (People Bank of China =PBC) ricevendoli prontamente.
-La PBC si trova ad avere a disposizione imponenti somme in valuta estera che però non vende nel mercato FOREX per acquistare CNY che, come è noto, non è una valuta convertibile, o meglio i cinesi non vogliono che sia tale.
-La PBC a questo punto neutralizza le disponibilità in valuta acquistando, al cambio che lei decide, attivi all’estero, che fino poco tempo fa erano Bond USA ma che ora sono anche Bond di stati EU, preferibilmente quelli di stati più solvibili dei PIIGS e ultimamente anche Giapponesi.
-Inoltre il Governo Cinese sta adottando da un po’ di tempo una tattica ancora più sottile che è quella di fare shopping all’estero di aziende o avviare attività di ogni tipo, tra cui anche le bancarelle dei cinesi ai mercatini rionali che, fra l’altro, incrementano ancor di più l’export di merci cinesi.
Comunque o così o colà il cerchio in Cina e nel mondo si chiude. Trattasi di una vera e propria manipolazione valutaria. Guai però a dirlo, i cinesi si arrabbiano e ti mandano a quel paese, anche se ti chiama Timothy Geithner, per cui anche lui non ci prova più se non inutilmente in altro modo.
L’effetto negativo per la Cina di questa politica è la creazione di inflazione interna. In pratica per ogni unità di valuta convertibile la PBoC deve produrre una quantità equivalente in Yuan dal nulla, che circoleranno all’interno della Cina. Facendo questo però non fa che imitare i nostri stati che anch’essi creano moneta dal nulla con i loro deficit cronici. Finora la Cina era riuscita ad attutire gli effetti inflazionistici incentivando a dismisura gli investimenti pubblici, gonfiando il sistema finanziario, prima inesistente e il settore manifatturiero. Ora questa moneta creata dal nulla comincia sempre più a scaricarsi sui consumi facendo lievitare i prezzi, ovvero il costo della vita.

Il prossimo futuro ci riserverà prezzi dei prodotti cinesi sempre più alti e quindi maggiore inflazione anche dalle nostre parti, viste le massicce importazioni dalla Cina, di cui ormai l’occidente è dipendente, avendo de localizzato le produzioni. Insomma, andando avanti con i pensieri e i discorsi una situazione da vero e proprio incubo per l’occidente. Qui i lettori potranno sbizzarrirsi a immaginare scenari futuri più o meno catastrofici, se con la Cina non si cambia registro al più presto.
Ni hao a tutti
GAOLIN
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