Vertice UE: esiti limitati ma propedeutico al summit di fine giugno

Su un blog “alternativo” è stata definita la “cena dei cretini”, rievocando un famoso film francese di qualche anno fa. In realtà molto ci sarebbe da dire sui personaggi che hanno partecipato a questo summit che ha portato ad un tavolo i 27 membri dei paesi aderenti all’Eurozona.
Come ho già “twittato” in prima serata, già da subito si era capito che questa cena a base di pesce, restava pur sempre un qualcosa di non così formale. Insomma, stasera non si sottoscriveva un nuovo trattato Europeo, per farla breve. Ma è stato pur sempre un importante momento di incontro.
Alcune fonti mi hanno riportato che è stato una sorta di “cena dei progetti” dove sono stati discussi in modo serio alcune tematiche delicatissime. Innanzitutto di tipo politico. E non dimentichiamo che questo è il primissimo problema di uUnione Europea che NON esiste nella realtà. E poi anche di Eurobond, tanto cari a Francia ed Italia, ma così irritanti per la Germania. Ecco qui di seguito di cosa si è parlato:
A) maggiore coesione politica
B) Eurobonds
C) BCE e capacità di prestito oltre che di prestatore in ultima istanza
D) Project bond (dato già per certo)
E) Golden Rule (proposta da Monti, che prevede lo scorporo della spesa per gli investimenti pubblici dal calcolo del deficit
F) Grecia: estensione del piano di rientro
Il tutto con una funzione propedeutica: l’obiettivo è il summit di fine giugno, che avverrà dopo le nuove elezioni della Grecia.
In quella sede verranno discusse le proposte intavolate stasera, con una supervisione preventiva di Barroso e Van Rompuy.
Sembra però che sul tema Eurobond ci siano state accese discussioni, ovviamente tra Francia e Germania, tanto che a fare da mediatore sembra essere stata proprio l’Italia del premier Monti.
Altri rumors ci dicono che mai come stasera c’è stata solidarietà nei confronti della Grecia (ammorbidimento in vista?) e finalmente, da parte di tutti, una certa volontà a trovare dei compromessi anche politici.
La paura, è il caso di dirlo, fa novanta. E questa volta tutti hanno capito che il rischio di saltare in aria è concreto.
Nelle prossime ore, probabilmente, ne sapremo di più. Intanto il cross EUR USD resta in area 1.2579.
For FX strategists at Citi, the over stretched short euro positions across the market makes the pair vulnerable to short covering in the near term on any slightly positive news out of Europe. In the meantime, they expect the pair to hit 1.23 over the next 3 months and 1.25 by year end.
On the other hand, BNPP is looking for the pair to break the 1.25 support level and continue its downtrend. The bank already booked 4.4% on its short EUR/USD position from 1.3210 on Wednesday.
A more cautious approach is expressed by FX strategists at SocGen who prefer to wait and see if the pair will stay below the 1.2624 level on Thursday. If it does, that will signal a real breakout which will lead to more sell-off in the near term. (EFx)
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DT
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