TOP SECRET: Un nuovo progetto salva Euro allo studio

3 Giugno 2012 23:13

La notizia è iniziata a rimbalzare tra i siti economici anglosassoni nel tardo pomeriggio e poi ha trovato diffusione in tutta la rete. Si parla di un piano segreto, un piano B o chissà cosa per cercare di salvare quanto prima il salvabile dell’Euro.

At the informal EU meeting on May 23, a work order for designing a “road map” for a “new Europe” had been submitted to the President of the EU Council Herman Van Rompuy, the President of the Eurogroup Jean-Claude Juncker, the President of the European Commission Jose Manuel Barroso, and the President of the European Central Bank Mario Draghi, Welt am Sonntag reported.
The essence for this road map calls for the 4 EU institutions to develop a master plan behind the scenes for a new stable Europe. According to the report, 3 or 4 rounds of conversations have been already planned in the coming weeks as Van Rompuy is expected to present the key elements of the plan at the EU meeting in late June. By the end of the year, the EU Heads of States and Governments should ultimately decide on this “revolutionary” plan.
The proposals for the this plan are said to be focused on 4 main areas so far: structural reforms, a banking union, a fiscal union, and a political union. To gain a sufficient traction for these actions, they will be sold under a growth friendly umbrella rather than as austerity related measures, according to the report. (Source) 

Interessante analizzare i quattro soggetti: il Presidente del Consiglio Europeo Van Rompuy, il Capo dell’Eurogruppo Juncker, Il capo deela Commissione Europea Barroso e il capo della BCE Mario Draghi. Quindi i massimi vertici dell’Eurozona.
Domanda: le decisioni di questi quattro, tramite questo piano segreto, potranno realmente risolvere qualcosa e mettere in sicurezza le banche e tutto il sistema? E le cose che saranno decise, avranno una condivisione da parte di tutti i paesi membri?

Ovviamente, essendo un piano segreto, nulla si sa di questo progetto, se non che FINALMENTE qualcuno ha capito che se non si interviene subito, la frittata sarà di dimensioni epiche.
La buona volontà di questi quattro soggetti potrebbe essere mirata anche a voler dare un’immagine nuova al mondo dell’Eurozona. Un segno di presenza, un “ci siamo anche noi e siamo coesi verso progetti comuni”.
E come già detto, la chiave sarà proprio que famoso vertice di fine giugno a Roma, dove verrà presentato e discusso il mega progetto segretissimo “Salva Euro”.

Quattro le aree principali del progetto: riforme strutturali comuni, politica di bilancio integrata, unione bancaria e unione politica. Si prospetta quindi un mese caldo per l’Unione europea, durante il quale anche il presidente del Consiglio Mario Monti dovra’ affrontare scadenze cruciali, a partire da un possibile consiglio dei ministri straordinario – forse gia’ mercoledi’ – per varare il piano sulla crescita. Un tema, questo, che sta a cuore anche alla Ue. Non a caso, sottolinea il domenicale tedesco Welt am Sonntag autore dello scoop, che parla di fonti della Bce e della Ue non meglio precisate , il ‘masterplan’ non dovra’ essere presentato sotto l’ottica dell’austerity, ma come insieme di misure per favorire lo sviluppo economico. (Source) 

No ragazzi, non ci posso e non ci voglio credere. Somo mesi che ci stiamo dibattendo per arrivare a questi obiettivi, e ora esce fuori il fatto che …sono allo studio delle soluzioni?
Sarebbe troppo semplice e facile. E non sarà così.

a) riforme strutturali comuni,
b) politica di bilancio integrata,
c) unione bancaria e
d) unione politica

Impensabile che un banale incontro a Roma (anche se mosso da forti urgenze) riesca a fare cose a tavolino che non si sono fatte in secoli.
Ma rileggetevi i quattro punti! Riforme strutturali comuni, politica di bilancio integrata, unione bancaria e unione politica.
Deve essere per forza una barzelletta e comunque una manovra per cercare di ricreare quantomeno un clima di fiducia sui mercati.
Qualunque dei quattro percorsi in oggetto necessiteranno di anni, tanti anni di lavoro.
Riusciranno i nostri valorosi Euro-eroi a sorprenderci come non hanno fatto mai?

Gia’ da domani, comunque, i commissari Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, e al Mercato interno, Michel Barnier, incontreranno a Bruxelles il ministro delle Finanze francese. Su questo incontro la commissione non si pronuncia, ma non e’ escluso che servira’ anche a fare il punto in vista del G20 del 18-19 giugno. Rimane in primo piano, intanto, l’emergenza Spagna, con la Germania che insiste sugli aiuti e il premier Mariano Rajoy che continua a dire di poter farcela da sola e, per dimostrarlo, si prepara a mettere all’asta – giovedi’ – titoli di Stato con scadenza ottobre 2014, ottobre 2016 e gennaio 2022.
Intanto, Mario Monti si prepara ad affrontare forse il mese piu’ difficile per il suo governo. Oltre al G20, che si terra’ in Messico, infatti, c’e’ l’appuntamento a Bruxelles del 28 giugno, dove appunto Van Rompuy dovrebbe presentare la bozza di ‘masterplan’ per l’Unione europea a tutti i 27, inclusa a una cancelliera Angela Merkel che continua a opporsi agli eurobond. Ma prima del summit europeo Monti dovra’ preparare il vertice con la stessa Merkel, il presidente francese Francois Hollande e Mariano Rajoy, che ospitera’ a Roma il 22 giugno.

Vabbè dai, incrociamo le dita e aspettiamo. Tanto con quello che abbiamo da perdere… Anzi no… In realtà questa crisi ci è già costata 2.000 miliardi. E se non mettono delle toppe alle falle, siamo proprio solo all’inizio.

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DT

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