Daily Monitor 12 giugno
News e aggiornamenti in continuo dai mercati
h. 22.00
L’azionario chiude come esatta immagine speculare di ieri. Con l’eccezione dell’Italia che continua ad essere buttata via, MIB appena sotto 13mila e BTP al 6,18%. E per fortuna che il bund – udite udite – ha perso 200 tik (-1,33%) cioè il triplo di quanto ha perso il t-note. Sono vendite politiche per non deteriorare il quadro d’insieme (e tenere lo spread sotto 500 soglia psicologica) e occorre anche un azionario tonico. Visto che gli USA stanno facendo pressioni sulla stabilità dell’UE allora cominciano per primi a sostenere l’azionario dopo l’incidente tecnico di 24 ore fa dove le intelligenze artificiali, i trading system, hanno preso la mano probabilmente in fase di rolling trimestrale. Con un azionario lateral rialzista è più facile vendere bund per giusta causa. Anche l’oro risponde alla chiamate e torna sopra 1600 e presto dovrà fare i conti con la resistenza a 1650. In questa giornata da risk on resta defilato il dollaro USA che non si schioda da 1,25. Date un occhio al nuovo grafico di SP500: la formazione di un testa/spalle rialzista è completa al 90% e poi manca solo la conferma (sopra 1340) o la negazione (sotto 1290). Ma anche se ci fosse conferma meglio non farsi illusioni perchè venerdì ci saranno sicuramente grosse prese di beneficio. Meglio non rischiare con le elezioni greche. Ma se il partito filo-euro rimontasse a scapito della sinistra, molto probabile che lunedì si apra col botto. Preapertura
Si apre la giornata in risk off e con volatilità in crescita. Mercati asiatici negativi ma non troppo. Future sp500 tiene bene (+0,40%) i minimi di ieri raggiunti negli ultimi minuti in modo galoppante ma senza volumi. Dal grafico noto che: 1) la media a 200 (rossa) è stata bucata al rialzo e ora ha contenuto il sell off, 2). i volumi di ieri sono stranamente MOLTO scarsi per essersi trattato di giornata pesante. Significa che i big si sono limitati a far sparire gli ordini di acquisto mentre i venditori sono diminuiti. La manovra è semplice: si scommette sulla formazione di un governo greco disponibile a trattare le condizioni di austerity (che farebbe rialzare i mercati) ma prima bisogna deprimere WS e tutto il mondo per ottenere il max profitto possibile in caso di scommessa azzeccata. Un recente sondaggio autorevole vede il partito Nuova Democrazia pro-euro in rimonta rispetto alle elezioni precedenti.Ieri Ieri giornata ridominata dalla speculazione che porta alla luce dubbi sull’efficacia del piano di aiuti alle banche spagnole e torna ad agitare lo spettro del crollo dell’euro e del mondo per il default greco. Anche la politica italiana e internazionale torna a sbandierare propri interessi nazionali e elettorali. La Merkel ha detto che di riforme in casa UE non se ne parla fin dopo le elezioni tedesche (settembre 2013) proprio quando Paul Krugman intervistato ieri sera da Mineo a RaiNews ribadiva che l’euro è in agonia avanzata e può essere salvato solo con un’intesa politica sull’allargamento dei poteri della BCE. Intesa politica che non c’è per l’intransigenza tedesca. Di conseguenza ecco che i rendimenti dei decennali spagnoli vanno a 6,30% e quelli italiani al 6% (con gioia del nostro trade SHORT BTP +8,4%) e i giornalisti vanno a nozze. Copione in certa misura macabro già visto e largamente sperimentato: funziona sempre. Quando si tratta di infondere paura nella gente ci vuole un attimo. E ora siamo daccapo: cosa ce ne facciamo dei nostri titoli di Stato?
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