Effetto contagio: ecco perché il mercato teme l’Italia

La speculazione avrà sicuramente le sue responsabilità, però un qualcosa di realistico c’è nei timori che il mercato nutre verso l’Italia.
Tanto per cominciare è ben noto ai lettori la situazione del nostro debito pubblico. Ed è ben noto che ormai il nostro debito staziona sopra l’area 120% del Debito pubblico PIL.

Se però andiamo a vedere le esigenze dei vari paesi per il 2012, in ambito di roll over di debito (ovvero bond governativi che scadono e che devono essere rinnovati), scopriamo che per un paese come la Spagna l’obiettivo è quello di raccogliere € 35.5bn. Grazie ai sostegni otteniti anche in abito UE, molto probabilmente le banche spagnole non avranno grossi problemi ad assorbire questo debito in fase di nuova emissione.
Invece, guardando l’italia, sorge qualche dubbio. Infatti risulta che per quest’anno i bond in scadenza saranno pari a circa € 120 miliardi, più di 3 volte quello della Spagna. Tenuta conto la recessione, tenuto conto lo stato delle banche italiane, tenuto conto il fatto che la pressione dei mercati sul sistema Italia sta inesorabilmente salendo, la speculazione ha fatto la sua scelta.

Unico dato positivo è che negli ultimi mesi, grazie anche all’LTRO la percentuale del possesso del debito italiano detenuto dagli “indigeni” è decisamente lievitato. Quindi sarà fondamentale non tanto l’atteggiamento dell’estero ma del mercato interno. Banche comprese.
STAY TUNED!
DT