Euromeeting: si al piano sviluppo, oggi è il giorno dello “Scudo anti spread”

Piano per la crescita da 120 miliardi, apertura su ESM/EFSF con licenza bancaria, più misure contro spread pagato vs. Bund. Che sia veramente IL meeting della ripartenza?
Fin troppo facile parlare della vittoria italiana sulla Germania agli Europei di calcio. Una partita che come sapete si giocava a Varsavia. Ma ce n’era un’altra ancora più importante, giocata a Bruxelles. L’Euromeeting con i NEIN tedeschi e, dalla parte opposta il nostro super Mario Monti. Come in campo a Varsavia, dove però c’era un Super Mario Balotelli che ha fatto la differenza.
La giornata di oggi è solo quella iniziale ma resta secondo me quella più importante. Se infatti non si trovavano intese, se la Germania faceva SOLO muso duro, se non si subodorava un’atmosfera positiva, con la voglia di portare a casa qualcosa di buono, comprendendo la straordinarietà e al difficoltà del momento, tutto questo si capiva subito dalle prime ore dell’incontro.
Invece, per fortuna, qualcosa sta maturando. Che sia poco o che sia tanto, questo lo si potrà dire alla fine dell’Euromeeting, ovvero stasera.
Intanto però cerchiamo di capire cosa si è ottenuto.
Inizierei col dire che la giornata di oggi è stata proprio nel segno di Super Mario. A Bruxelles lo zampino di monti si è visto, eccome.
Misure per la crescita
Già si era capito che si erano raggiunte delle intese sulla tematica della crescita. Raggiunto l’accordo per 120 miliardi, pescando il denaro da un aumento di capitale della BEI per la metà e l’altra metà da altri fondi UE.
Emergenza mercati
Tutto rinviato ad oggi. Un passo alla volta. Ma sembra, sentendo le parole di Van Rompuy, che ci siano delle buone intenzioni. E messo in chiaro che sono proprio Italia e Spagna i due paesi che più sono insistenti in ambito di stabilizzazione di mercati (leggasi spread o meglio “scudo anti spread”). Giusto, visto che gli interessi sul debito poi gravano in modo drammatico sui nostri bilanci…
Ma poi…. Sembra ci sia anche dell’altro. A porte chiuse risulterebbe che…
…sia allo studio una nuova ipotesi per venire incontro alle richieste di Monti e su cui i tedeschi non opporrebbero il consueto “no” di pincipio in stile eurobond. Al centro dell’idea il fondo di salvataggio dell’Ue, l’attuale Efsf (o il suo successore permanente, l‘Esm), che interverrebbe in aiuto dei Paesi sotto pressione acquistando una parte dei loro titoli già al momento dell’emissione (mercato primario), e non sul mercato di scambio (secondario) dei titoli emessi in precedenza.
La Germania, secondo questa fonte, insiste sul fatto che l’intervento del Fondo non sarebbe automatico ma dovrebbe comunque essere chiesto ufficialmente dallo Stato membro interessato, con conseguente accettazione della ‘condizionalità’ dell’aiuto attraverso la sottoscrizione di un ‘memorandum of understanding’ con la Commissione europea. Ma, e qui starebbe la novità più importante, si starebbe discutendo della possibilità di ‘alleggerire’ le condizioni del memorandum, limitandole al rispetto di raccomandazioni ‘country specific‘ (specifiche per paese). Questa condizionalità ‘alleggerita’ permetterebbe di corrispondere alla richiesta di Monti che il meccanismo anti-spread sia attivato quando sono attaccati i paesi ‘virtuosi’ (in questo caso, quelli che rispettano le raccomandazioni ‘country specific’) e la Germania vedrebbe mantenuto il requisito della richiesta da parte del Paese interessato.
Inoltre, da fonti qualificate si apprende che l’Euro Working Group, il gruppo di lavoro che raccoglie i ministri delle Finanze dell’Eurozona e che prepara i lavori dell’Eurogruppo, avrebbe proposto ai leader della Ue di esaminare la possibilità di concedere la licenza bancaria al fondo Efsf/Esm, che consentirebbe di prendere in prestito denaro a tassi agevolati (Ltro) dalla Bce come un qualunque istituto di credito. Nell’agenda dei leader – riferiscono fonti – vi sarebbe anche l’aiuto diretto dei fondi alle banche.
Dalla Finlandia è giunta un’altra proposta: l’emissione di titoli di Stato garantite dai fondi di salvataggio europei Efsf ed Esm. “Gli Stati vulnerabili – ha detto il premier Kyrkki Katainen – potrebbero emettere covered bond, garantiti da asset pubblici o entrate fiscali garantite”, con i due fondi “pronti a intervenire per facilitare le emissioni”. Fonti italiane al vertice hanno scartato la proposta: “Appare molto specifica e parziale che, avrà anche sue virtù, ma non risponde al problema fondamentale che avevamo posto” sullo spread. (…)
“C’è la necessità – si legge nella bozza – di avere più tasselli specifici attorno a un’integrazione bancaria e fiscale più forte“. Nel documento si afferm,a in particolare, che “entro la fine del 2012 la Ue dovrà dotarsi di un meccanismo di messa in sicurezza del sistema bancario, creando uno schema comune per le garanzie sui depositi, e un fondo comune con poteri di risoluzione per la gestione delle crisi”. (Source)
FERMI TUTTI! Licenza bancaria al fondo ESM. Era una delle cose che avevamo ipotizzato e che effettivamente potevano succedere. E’ un bel passo in avanti. non ci sarà la BCE a sostegno ma l’ESM. E si parla di necessità di sicurezza nel sistema bancario.
Nulla a proposito della BCE e di un suo eventuale nuovo ruolo (stile FED). Ma su questo il NEIN della Germania è stato rigidissimo. Per il momento meglio guardare oltre visto che c’è tanta carne al fuoco. E , vi dirò, sono piacevolmente sorpreso. Speriamo in bene!
STAY TUNED!
DT