SPAGNA: crollo delle vendite al dettaglio legato all’aumento dell’IVA (che accadrà in Italia?)

Pubblicato 1 Novembre 2012 Aggiornato 7 Agosto 2014 15:03

Crisi Spagna: una crisi che si avvita su se stessa

Quanto è successo in Spagna nei giorni scorsi prontamente segnalatomi dall’onnipresente e sempre attentissimo Lampo, deve essere preso in considerazione con la dovuta attenzione.
Un report di BBVA, grosso istituto bancario iberico, recita:

Una vez corregidas las variaciones estacionales propias del mes, las ventas reales del comercio minorista cayeron un 9,0% en septiembre debido al incremento del IVA. Todos los grupos de bienes, especialmente los duraderos, contribuyeron negativamente a la evolución de las ventas el pasado mes. Con todo, el gasto en consumo de los hogares ralentizó su deterioro en 3T12.

In parole povere, le vendite al dettaglio sono scese di un ulteriore 9% per colpa dell’aumento dell’IVA. Tasso che aumento al -10.9% se parametrato su base annua.
Un crollo che ormai persiste da mesi e che non può non preoccupare. In primis per la stessa economia spagnola. Crollando i consumi, ovviamente la crisi economica si avviterà su se stessa. Immaginate l’impatto sulle imprese, sulla disoccupazione, sugli stipendi e anche sulle entrate fiscali.
Domanda molto semplice ma drammaticamente importante. Con questi presupposti come si può pretendere che la Spagna possa venirne fuori, anche con l’aiuto di qualche struttura internazionale?
E soprattutto, visto che l’aumento dell’IVA ha ulteriormente messo sotto pressione le vendite al dettaglio, cosa accadrà in Italia a seguito delle ultime manovre e delle eventuali future?

Vendite dettaglio Spagna 2012 : Source BBVA

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DT

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